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Maduro sottolinea reazione popolare davanti ad accuse infondate degli USA

Caracas, 16 feb (Prensa Latina) Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, sottolineò oggi l'appoggio del popolo, in maniera speciale della gioventù, al vicepresidente Tareck El Aissami, vittima di accuse ingiuriose del Governo degli Stati Uniti, secondo le autorità. 

 
La solidarietà col nostro vicepresidente ruppe un record di amore in tutte le reti sociali, assicurò il capo di Stato in una riunione del Congresso della Patria, capitolo Gioventù, realizzata nella sala plenaria del Parque Central, in questa capitale. 
 
Allo stesso modo, si riferì alla risposta popolare alla sanzione del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti contro El Aissami per falsi vincoli col narcotraffico internazionale. 
 
Per il governo venezuelano, questa sanzione costituisce una misura coercitiva ed unilaterale dell'amministrazione statunitense contro la repubblica bolivariana. 
 
In questo contesto, Maduro esortò anche i giovani a fomentare valori, principi morali, etici e politici, col proposito che siano protagonisti della costruzione del Socialismo in Venezuela. 
 
Inoltre il mandatario invitò i movimenti giovanili del paese a trasmettere questo messaggio a quelli che non credono nella Rivoluzione Bolivariana, “con l'obiettivo di crescere come generazione e garantire lo sviluppo integrale della Patria”. 
 
Devono fortificare la coscienza come metodo di unificazione per mantenere un alto ritmo di apprendistato e superamento che serva da esempio alle future generazioni e appoggino la crescita del paese organizzato, commentò il governante venezuelano. 
 
La gioventù, disse Maduro, deve essere l'avanguardia nella conoscenza del lascito di nostro eminente e nella partecipazione nei processi della Rivoluzione Bolivariana che oggi è forte e si mantiene unita al popolo come rispetto al lascito del comandante Hugo Chavez (1954-2013). 
 
“Bisogna mantenersi vigili davanti alle costanti spazzature culturali promosse dalle multinazionali mediatiche, l'attacco all'identità è un'aggressione alla cultura, e dobbiamo difenderci, in questa guerra, col rispetto e l'esaltazione della nostra storia ed identità”, ha insistito il presidente venezuelano. 
 
Ig/raj