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Venezuela informa sul potenziale minerario dell'Orinoco in un incontro in Russia

Mosca, 13 nov (Prensa Latina) Venezuela ha informato il consiglio di amministrazione dell’azienda russa Alrosa sul potenziale dei progetti minerari dell'Arco dell’Orinoco, hanno detto fonti diplomatiche in questa capitale.


L’ambasciatore del Venezuela in questo paese, Carlos Faria, ha espresso l’interesse di Caracas ed in particolare, del Ministero dello Sviluppo delle Miniere Ecologiche in che le aziende russe conoscano i progetti dell’Arco delle Miniere dell’Orinoco.

Farias ha informato il presidente dell’Alrosa, Sergei Borzukov, ed il suo sostituto e capo della cooperazione internazionale, Piotr Karakchiev, sui benefici del Venezuela per lo sviluppo su larga scala del settore minerario.

Il progetto dell’Arco delle Miniere dell’Orinoco, attivato all'inizio dello scorso anno da parte del Governo del Presidente Nicolas Maduro fa parte dei 15 motori azionati in Venezuela per affrontare la guerra economica.

Le misure cercano di costituire un nuovo modello economico produttivo, indipendente dal regime della rendita petrolifera che caratterizza il paese sudamericano.

Il piano prevede lo sfruttamento di minerali strategici quali carbone e manganese; inoltre, minerali metallici come oro, ferro, alluminio, rame, cromo, magnesio e nichel.

Inoltre, i progetti comprendono anche l’estrazione dei minerali non metallici come diamanti, fosfati, calcite, feldspato, dolomite, gesso, caolinite, talco e grafite.

Tutto questo è conforme alle mete stabilite nel Piano della Patria, Secondo Piano Socialista dello Sviluppo Economico e Sociale della Nazione.

Il suddetto piano è considerato come la miglior mappa di navigazione che abbiamo ereditato dal Comandante Hugo Chavez per costruire un paese in cui prevalgono l'uguaglianza e la giustizia sociale, ha sottolineato la fonte.

Alrosa, un’azienda russa considerata la più grande produttrice di diamanti del mondo, domina il 97 % della produzione in Russia e possiede un terzo delle riserve di diamanti del mondo.

Si sottolinea come positivo che Venezuela è stato incorporato l'anno scorso al processo di certificazione Kimberly, che crea le condizioni chiave per sviluppare il settore dei diamanti secondo gli standard internazionali.

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