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“Giorno Internazionale della Donna,” meno progressi e più sfide

Diversi paesi latinoamericani hanno celebrato oggi il “Giorno Internazionale della Donna” con alcuni progressi in materia di genere e partecipazione politica, ma con enormi sfide negli ambiti sociale, economico e culturale.


In Bolivia, la presenza femminile nel Parlamento ed in altri importanti incarichi è aumentata notevolmente dall’arrivo al potere del presidente Evo Morales, grazie alle politiche attuate dal Governo.

Bolivia è il secondo paese a livello mondiale ed il primo in America Latina con la più alta rappresentanza femminile nell'Assemblea Legislativa Plurinazionale, con il 53,8 % nella Camera dei Deputati.

Le boliviane hanno anche un’ampia presenza nelle assemblee dipartimentali e nei consigli comunali ed oggi godono di diritti come l'accesso alla terra, all'educazione ed alla salute.

Tuttavia, la lotta contro la violenza di genere è ancora in sospeso, ha detto la presidenta boliviana della Camera dei Deputati, Gabriela Montaño.

In Venezuela, il presidente Nicolas Maduro ha evidenziato il ruolo attivo delle venezuelane nella rivoluzione e nella conquista dei loro diritti acquisiti dal 1999, come la creazione della Banca per lo Sviluppo della Donna, un'entità che facilita il credito nelle comunità per promuovere il lavoro sociale produttivo della donna.

Oggi le venezuelane hanno una partecipazione autorevole ed attiva nei principali spazi decisionali a tutti i livelli.

In occasione del “Giorno Internazionale della Donna,” l'Assemblea Nazionale Costituente consegnerà al Governo un progetto volto a potenziare ulteriormente la presenza delle donne negli incarichi pubblici e rafforzare la protezione dei loro diritti e la lotta contro la violenza di genere.

La celebrazione del'8 marzo è stata istituita dall'ONU nel 1975 per ricordare la lotta delle donne per l'uguaglianza, la giustizia, la pace e lo sviluppo.

Durante questa giornata migliaia di brasiliane si sono mobilitate per difendere la democrazia, la lotta contro il femminicidio e contro la disuguaglianza ed a favore della legalizzazione dell'aborto.

Secondo il Forum Brasiliano di Pubblica Sicurezza, in quel paese una donna viene uccisa ogni due ore, fatto che pone il gigante sudamericano al numero sette fra le 83 nazioni con più violenza sulle donne.

Le lotte contro i femminicidi, la violenza sessuale ed economica, e favorevoli all'aborto legale, sicuro e gratuito ed all'uguaglianza lavorativa, erano le principali richieste delle mobilitazioni in Argentina.

Secondo l'Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), in America Latina, le impiegate guadagnano in media il 15 % in meno rispetto agli uomini.

Le differenze rimangono anche nel tasso di occupazione, poiché per le donne è del 45%, mentre per gli uomini è del 68%.

L'uguaglianza di genere è il compito in sospeso del nostro tempo, ha affermato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres.

Il “Giorno Internazionale della Donna” è stato ricordato con rivendicazioni simili in altri paesi come Colombia, Uruguay, Paraguay e Cile.

Carmen Esquivel Sarria, giornalista del dipartimento Nazionale di Prensa Latina