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Ministro della Corte Suprema ha respinto richiesta di libertà di Lula

Brasilia, 22 giu (Prensa Latina) Il ministro del Tribunale Supremo Federale (STF), Edson Fachin, ha respinto oggi la domanda di libertà dell'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva presentata all'inizio di questo mese e che sarebbe stata giudicata il prossimo giorno 26. 

 
Fachin ha preso la decisione dopo che la vicepresidente del Tribunale Regionale Federale della Quarta Regione (TRF4), Maria di Fatima Freitas Labarrere, si rifiutasse di accettare il ricorso interposto dalla difesa dell'ex dignitario, affinché questo aspettasse in libertà fino a che il caso fosse giudicato nelle istanze superiori, ha detto l'Agenzia Brasile. 
 
Secondo il magistrato della Corte Suprema, non essendo ammesso il ricorso della difesa di Lula da parte del TRF-4 si ostacola che sia giudicato dal STF. 
 
Martedì scorso era confermato che la seconda sala del Supremo, che integrano i ministri Ricardo Lewandowski oltre a Fachin, Gilmar Mendes, Dias Toffoli e Celso de Mello, avrebbero giudicato il prossimo giorno 26 il ricorso che avrebbe garantito, se fosse stato approvato, l'immediata scarcerazione dell'ex mandatario, che è adesso un prigioniero politico dal passato 7 aprile. 
 
In un commento pubblicato nel quotidiano digitale Brasil 247, il giornalista Alex Solnik ha ricordato che quattro di questi magistrati (tutti meno Fachin) hanno votato a favore dell’habeas corpus per Lula nella celebre e lunga votazione del passato 4 aprile nel plenario del STF e nel quale sono stati sconfitti per sei voti contro cinque. 
 
“Hanno votato per la libertà di Lula due mesi fa, quando lui era sotto minaccia di perdere il diritto di essere libero. Sono tanto assurdi al punto di rifiutare adesso la libertà a Lula che l’ha già persa!!!”, ha insistito. 
 
Come stabilisce la Costituzione del Brasile, il compimento delle pene si deve fare effettivo solo quando siano finiti tutti i ricorsi in tutte le istanze giudiziali. Tuttavia, il STF ha aperto nel 2016 la possibilità che i condannati possano essere reclusi una volta ratificata la sentenza in seconda istanza. 
 
Ig/mpm