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Pubblico ministero sentenzia reincorporare i 354 licenziati di Telam

Buenos Aires, 10 lug (Prensa Latina) Un pubblico ministero oggi ha sentenziato in maniera favorevole sulla difesa interposta presso la Giustizia Nazionale ed ha sollecitato di agire rapidamente affinché siano reincorporati i 354 licenziati dell'agenzia di notizie argentina Telam. 

 
Il procuratore Gabriel de Vedia ha sollecitato il giudice incaricato della causa che faccia un giudizio più rapido e corto sull’appello presentato dalla Mensa Nazionale per l'Uguaglianza affinché siano restituiti i loro posti di lavoro agli impiegati di questo mezzo di stampa che sono stati licenziati 15 giorni fa. 
 
“La consapevolezza dei licenziamenti di più di 300 lavoratori di Telam è un fatto notorio e di pubblica conoscenza da parte della comunità”, ha affermato De Vedia nella sentenza. 
 
Inoltre, ha allertato sugli “effetti negativi” che implica la mancanza di lavoro per gli impiegati ed il loro seno familiare. 
 
Questo è uno dei passi che portano avanti i lavoratori di Telam, alcuni di loro erano impiegati da 20 anni in quell'agenzia, e che da quando hanno conosciuto la notizia via telegramma realizzano un’occupazione pacifica di questo mass media in Argentina. 
 
Domani è previsto che il titolare del Sistema Federale dei Mezzi e Contenuti Pubblici, Hernan Lombardi, si presenti alla Camera dei Deputati per dare delle risposte per l'aggiustamento nei mezzi pubblici, dopo la sua assenza alla riunione di mercoledì scorso. 
 
Oggi i lavoratori di Telam hanno ricevuto la visita di un gran gruppo di deputati, forze politiche, dirigenti corporativi e sociali, che sono andati fino alla sede dell'agenzia per offrire il loro appoggio in un abbraccio solidario. 
 
Accompagnando la loro lotta c’erano i legislatori Monica Macha, Axel Kicillof, Hugo Yasky ed il dirigente del Sindacato Unificato dei Lavoratori dell'Educazione nella provincia di Buenos Aires, Roberto Baradel, tra gli altri. 
 
Ig/may