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Cuba esorta gli Stati Uniti a non manipolare politicamente i presunti problemi di salute

Washington, 11 lug (Prensa Latina) Cuba, ancora una volta, ha esortato il governo degli Stati Uniti a desistere dalla continua manipolazione politica dei presunti problemi di salute riportati dai diplomatici statunitensi nel paese caraibico.

Tali fatti sono diventati il pretesto per l'adozione di misure unilaterali che danneggiano il funzionamento delle rispettive ambasciate, in particolare per i servizi consolari da cui dipendono centinaia di migliaia di persone, ha indicato una nota della rappresentanza diplomatica cubana a Washington DC.

Cuba ha fatto riferimento al tema durante il quarto incontro tra le autorità degli organi di attuazione dei due paesi, in cui le parti hanno discusso i risultati della cooperazione bilaterale nel settore.

Il testo dell'Ambasciata cubana segnala che è trascorso oltre un anno dalle indagini effettuate dalle agenzie specializzate e dagli esperti di Cuba e degli Stati Uniti.

Dopo tutto questo tempo, è confermato che non ci sono prove, ipotesi credibili o conclusioni scientifiche che giustifichino le azioni adottate dal governo degli Stati Uniti contro Cuba, a scapito delle relazioni bilaterali, si legge nella nota.

Lo stesso Segretario di Stato USA, lo scorso 5 giugno, ha affermato che “la natura dei danni subiti dal personale interessato non è stata stabilita, o se esiste una causa comune per tutti i casi”, ricorda il testo.

Inoltre, la delegazione ha ribadito il fermo impegno a cooperare con le autorità degli Stati Uniti per fare luce sulla vicenda.

“Garantire la salute e la sicurezza dei cittadini cubani e stranieri è stata, è e sarà una priorità del Governo di Cuba”, prosegue la nota.

Washington, il 29 settembre scorso, ritirò oltre la metà dei funzionari della sua ambasciata all'Avana, con il pretesto d’ipotetici danni alla salute riportati dai diplomatici, sospendendo, in pratica, la consegna di visti; mentre cinque giorni dopo espulse 17 diplomatici cubani da Washington.

Il 2 marzo scorso, gli USA hanno annunciato che la misura sarebbe continuata per tempo indefinito, nonostante abbiano riconosciuto la totale mancanza di risposte definitive sulla fonte o la causa dei presunti problemi di salute, che il Dipartimento di Stato continua a chiamare attacchi.

Il direttore generale degli Stati Uniti del Ministero degli Esteri cubano, Carlos Fernandez de Cossio, lo scorso mese, aveva dichiarato a Prensa Latina che la situazione ha un effetto molto negativo per milioni di cubani, su entrambi i lati dello stretto della Florida, che dipendono dai servizi consolari.

In quell’occasione, inoltre, aveva avvertito dell'impatto causato dalla diminuzione del personale nelle rispettive ambasciate sulle relazioni bilaterali e sulla collaborazione.

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