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Si va al secondo turno nelle presidenziali in Brasile

Brasilia, 8 ott (Prensa Latina) La realizzazione di un secondo turno per l'elezione del futuro presidente in Brasile è percepita oggi come una sconfitta per il candidato dell'estrema destra Jair Bolsonaro, del Partito Sociale Liberale (PSL). 

 
L'ex capitano dell'Esercito ha montato una gran operazione con appoggio di poderosi interessi economici, finanziari, dei monopoli mediatici, e compreso con azioni illegali, per tentare la vittoria nel primo turno ed anche così non l'ha ottenuto, ha affermato in un articolo il portale Vermelho, del Partito Comunista del Brasile (PCdoB). 
 
D’altra parte, ha aggiunto, la formula della coalizione “El pueblo feliz de nuevo” che conformano Fernando Haddad, del Partito dei Lavoratori (PT) e Manuela D’Ávila, del PCdoB, tende a fortificarsi ed a trasformarsi in un gran movimento di massa antifascista. 
 
In questo senso, la pubblicazione ha affermato che la sfida più immediata deve essere la formazione di un'alleanza che abbracci lo spettro politico di maggiore ampiezza possibile, nella quale stiano tutte le forze disposte a costruire una solida barriera con condizioni per ostacolare l’avanzare del fascismo alle urne, il prossimo giorno 28. 
 
Poco dopo che si è confermata la disputa di un secondo turno, Haddad ha messo in allerta che ci sono molte cose in gioco ed in rischio nel paese, includendo lo stesso patto della Costituente del 1988. 
 
Ha manifestato inoltre che il suo proposito sarà unire tutti quelli che difendono la democrazia e costruire un ampio progetto che cerchi senza sosta la giustizia sociale ed assicuri la sovranità nazionale e popolare, al di sopra di qualsiasi interesse. 
 
Ha anche riconosciuto di sentirsi contento per i risultati della votazione di questa domenica, ed ha insistito che il fatto di potere concorrere al secondo turno “apre un'opportunità molto importante, che deve essere sfruttata con sobrietà e senso della responsabilità”. 
 
Col 96,06% delle urne scrutate, è già scontato che l'ex capitano dell'Esercito e rappresentante del PSL, con un 46,66% dei voti (47.967.198), e Haddad, con un 28,43 percento (29.219.983) disputeranno un secondo turno per la poltrona presidenziale del Palazzo di Planalto. 
 
Più di 147 milioni di brasiliani sono stati convocati ieri alle urne per scegliere, oltre al presidente ed al vicepresidente della Repubblica, i 27 governatori, 54 senatori, 513 deputati federali, 24 deputati del distretto e 1035 deputati statali. 
 
Ig/mpm