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Lavrov denuncia un nuovo tentativo degli USA di ostacolare la pace siriana

Mosca, 12 ott (Prensa Latina) Il ministro russo degli Affari Esteri, Serguei Lavrov, ha denunciato oggi i tentativi degli Stati Uniti di creare una zona indipendente nella riva orientale del fiume Eufrate ed ostacolare così la pace in Siria. 

 
Lavrov ha rifiutato le affermazioni che la provincia di Idleb sia l'unica regione problematica che rimane nel territorio di questo paese levantino. 
 
“Nella parte orientale del fiume Eufrate si trovano grandi estensioni di terra, dove succedono cose totalmente inaccettabili”, ha denunciato il capo della diplomazia russa. 
 
Washington cerca creare in quella zona, soprattutto attraverso i suoi alleati, una specie di Stato, dove i suoi protetti possiedano tutte le condizioni per la vita, ha denunciato. 
 
Loro formano organi alternativi di potere in quelle regioni e condizionano il ritorno o lo separazione dei rifugiati, secondo i loro interessi, ha commentato. 
 
Tuttavia, nelle zone controllate dall'esercito siriano, né gli Stati Uniti, né Francia od altre nazioni occidentali partecipano nella ricostruzione della nazione levantina o creano condizioni per il ritorno degli sfollati, ha affermato. 
 
L'assenza di questi paesi nel recupero di Siria si spiega in Occidente per la supposta mancanza di un processo politico credibile, benché questa condizione non sembra essere necessaria nel piano sviluppato da Washington all'est dell’Eufrate, ha ironizzato. 
 
Gli Stati Uniti tentano la formazione di un'autonomia che significherebbe la divisione di Siria, in una manovra per mantenere instabile la situazione in questo paese, ha messo in allerta Lavrov. 
 
Damasco ha sollecitato nel 2015 l'appoggio dell'aviazione di combattimento russa per affrontare i movimenti terroristici, come quelli che si concentrano ora nella provincia di Idleb. 
 
Ig/to