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Venezuela commemora il Giorno della Resistenza Indigena

Caracas, 12 ott (Prensa Latina) Il governo ed il popolo del Venezuela commemorano oggi i 526 anni del Giorno della Resistenza Indigena, in rivendicazione alla memoria dei popoli originari che sono stati vittime del genocidio della colonia spagnola. 

 
A proposito della data il presidente della Repubblica, Nicolas Maduro, ha manifestato nella rete sociale Twitter che i venezuelani continuano con la stessa disubbidienza nella lotta per mantenere la sovranità della Patria. 
 
“Commemoriamo il Giorno della Resistenza Indigena in rivendicazione alla memoria dei nostri antenati, vittime del maggiore genocidio commesso in queste terre dai colonizzatori spagnoli. 526 anni dopo Venezuela continua in piedi, con la stessa disubbidienza per difendere la Patria”, ha scritto il mandatario. 
 
Inoltre, nella stessa piattaforma digitale il capo di stato ha ricordato che il 12 ottobre 2003, il comandante Hugo Chavez ha creato la Missione Guaicaipuro, al fine di offrire attenzione agli indigeni che erano esclusi nei tempi passati per colpa del capitalismo. 
 
Maduro ha spiegato inoltre che il progetto di protezione sociale ha restaurato i titoli territoriali ed ha rivendicato i diritti umani di più di tre mila comunità indigene del Venezuela. 
 
Da parte sua, la ministra dei Popoli Indigeni, Aloha Nuñez, ha scritto nella rete di microblogging di sentirsi orgogliosa di commemorare questo giorno in onore agli antenati. 
 
“Oggi con molto orgoglio commemoriamo il Giorno della Resistenza Indigena come riconoscimento ai nostri antenati. La nostra storia è cambiata in rivoluzione ed oggi siamo parte della patria di Bolivar, di Chavez e Guaicaipuro”, ha scritto Nuñez. 
 
Il nome di Giorno della Resistenza Indigena, in Venezuela, sostituisce il denominato Giorno della Razza, nome che riceveva la commemorazione dell'avvistamento della terra del marinaio spagnolo Rodrigo de Triana nel 1492, dopo avere navigato più di due mesi al comando di Cristoforo Colombo, e che posteriormente si sarebbe chiamata “America”. 
 
Ig/odf