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Eusebio Leal sottolinea la validità del pensiero di Fidel Castro e dell'Operazione Verità

L'Avana, 21 gen (Prensa Latina) L'intellettuale cubano Eusebio Leal ha sottolineato oggi la validità dell'Operazione Verità e del pensiero di Fidel Castro nell'attuale contesto dell'informazione, caratterizzato dall'egemonia dei mass media.

 

“È più che mai necessaria l'informazione vera, la capacità di trasmettere e di fare conoscere”, ha segnalato lo Storiografo de L'Avana nell'inaugurazione del Forum Internazionale di Giornalismo per il 60º anniversario dell'Operazione Verità, che, sostenuto dall'agenzia Prensa Latina, si celebra nell’Hotel Nazionale di Cuba. 
 
Ha assicurato che in eventi come questi è imprescindibile la partecipazione dei depositari delle notizie, dunque, ha aggiunto, questi temi non sono solo di una generazione, sono ancora oggi di un’attualità importante. 
 
Ha anche convocato ad integrare le nuove generazioni in questi dibattiti ed ha risaltato il ruolo dell'educazione nella trasmissione dell'amore alla Patria, il culto alla verità, l’attecchimento delle idee e la ricerca della giustizia. 
 
Ha aggiunto che è importantissimo comprendere quello che sta succedendo attualmente con la reversione dei movimenti progressisti ed antimperialisti nel continente americano e l'affermazione di gruppi di estrema destra e di supremazia bianca, come quello che succede col controllo dell'informazione e la supposta neutralità delle agenzie internazionali. 
 
Ha fatto notare che questi gruppi di destra hanno un odio molto forte verso Cuba per quello che, ha detto, ci aspettano momenti molto preoccupanti e dove la militanza e l’unità sono fondamentali. 
 
Ha sottolineato che è il momento dell'unità, di perseguirla e di continuare l'idea dello stratega Fidel Castro, che ha qualificato come una forza poderosa del pensiero latinoamericano. 
 
Leal ha ricordato che, dopo il Trionfo della Rivoluzione, il 1º gennaio 1959, il suo massimo leader, Fidel Castro, ha fatto una convocazione per fare conoscere la verità e si è trasformato in giornalista ed editore davanti alle campagne che pretendevano tergiversare il carattere giusto, popolare e sociale del processo cubano. 
 
“La Rivoluzione si trovò (...) sola, con rispettabili eccezioni, in mezzo ad una moltitudine latinoamericana di tirannie”, ha detto Leal, che ha segnalato che l'unica strada davanti a questo contesto era combattere con la verità, missione che ha diretto lo stesso Fidel Castro. 
 
Ha sottolineato che dietro i processi di giustizia radicale che si diedero a Cuba nei primi anni del Governo rivoluzionario era diventato perentorio effettuare un’Operazione Verità davanti alla distorsione delle notizie ed ad una campagna diretta dagli Stati Uniti. 
 
In questo modo, quest'azione si è trasformata in un avvenimento straordinario, che ha proseguito il suo corso come il processo rivoluzionario e ratifica il ruolo di Fidel come autore dell'unità della Rivoluzione e della difesa della continuità storica, ha sentenziato. 
 
Lo storiografo ha risaltato che per questo motivo è sorta l'Agenzia Latinoamericana Prensa Latina, “dall'acutezza politica di Fidel, dalla volontà di Ernesto Che Guevara, e la prova oggi si vede negli angoli più distanti del mondo”, ha concluso. 
 
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