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Si svolge una manifestazione in Colombia in appoggio alla Giustizia di Pace

Bogotà, 13 mar (Prensa Latina) Movimenti politici e sociali della Colombia hanno fatto una manifestazione oggi in differenti città del paese in rifiuto alla decisione del governo di frenare la legge statutaria della Giurisdizione Speciale per la Pace (JEP). 

 
L'obiezione alla statutaria della JEP, annunciata domenica scorsa dal presidente del paese, Ivan Duque, ha generato forti critiche in differenti settori della società colombiana. 
 
Ieri sera i gruppi oppositori al congresso hanno accusato Duque di attentare allo Stato di Diritto in una cerimonia dove per la prima volta hanno fatto uso nella storia del paese del diritto di replica contemplato nello Statuto dell'Opposizione. 
 
La congressista Juanita Goebertus, dell'Alleanza Verde, ha presentato la posizione comune dei partiti oppositori che hanno impugnato la decisione del mandatario di bloccare la Corte Costituzionale del paese, che come il tribunale che ha l’ultima parola aveva dichiarato realizzabile la legge statutaria della JEP. 
 
Insieme all'Alleanza Verde c’erano la Lista della Decenza, l'Unione Patriottica, il movimento Colombia Umana, il Movimento Alternativo Indigeno e Sociale, il partito Forza Alternativa Rivoluzionaria del Comune ed il Polo Democratico Alternativo. 
 
Le forze oppositrici hanno denunciato soprattutto il golpe alla costruzione della pace che implica la posizione assunta dal governo contro la JEP per l'insicurezza giuridica che promuove tra gli ex guerriglieri ed i militari che si sono rifugiati in questo tribunale. 
 
Hanno anche messo in allerta come l'obiezione alla JEP ravviva odi e divisioni tra i colombiani, invece di unirli in favore della riconciliazione. 
 
Come parte della reazione sociale al discorso del capo di Stato, ex negoziatori della pace, accademici, ex ministri e 33 congressisti hanno manifestato una profonda preoccupazione in una lettera inviata al segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres. 
 
 
Ig/tpa