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Esigono giustizia nel caso dell’assassinato dell’attivista honduregna Berta Caceres

Tegucigalpa, 11 apr (Prensa Latina) Il Consiglio Civico delle Organizzazioni Popolari ed Indigene dell’Honduras (Copinh) ha esatto oggi alla giustizia honduregna che detti sentenza nel caso dell'attivista Berta Caceres. 

 
“Ad oltre quattro mesi dalla sentenza di condanna contro la struttura criminale implicata nell'assassinio della nostra compagna Berta Caceres, il Tribunale non detta ancora sentenza”, afferma il Copinh. 
 
Ha messo in allerta che mancano le accuse per gli autori intellettuali, che hanno coordinato e pagato questo crimine.
 
Il Copinh ha segnalato che nonostante la sentenza di condanna del Tribunale di Sentenza conferma tuttavia quello che abbiamo denunciato dall’inizio, la giustizia honduregna si rifiuta di dettare le pene. 
 
“Quale è il suo obiettivo?”, ha criticato l'organizzazione indigena e popolare che si definisce anti-patriarcale, antimperialista, anti-neoliberale, sensibile davanti ai problemi, alle necessità ed ai diritti delle comunità indigene, contadine ed urbane del popolo honduregno e del mondo. 
 
Mentre, organizzazioni della Missione di Osservazione Qualificata nel primo giudizio per l'assassinio della leader indigena lenca hanno affermato la loro profonda preoccupazione per il ritardo della giustizia dopo la sentenza orale emessa il 29 novembre 2018 dalla Prima Sala del Tribunale di Sentenza. 
 
In detto verdetto è stata riconosciuta la responsabilità penale di sette degli otto accusati che hanno commesso il crimine in base ad un piano stabilito anteriormente e con differenti ruoli attribuiti, hanno segnalato in un comunicato. 
 
Hanno denunciato che, come afferma il Codice Processuale Penale, la riferita sentenza doveva essere dettata nei cinque giorni posteriori alla sentenza orale, fatto che, fino alla data, dopo più di tre mesi, non è ancora accaduto. 
 
Ig/otf