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Parlamentarie cubane dibattono sui diritti della donna

L'Avana, 12 apr (Prensa Latina) La commissione parlamentare di Attenzione alla gioventù, all'infanzia, ed all'uguaglianza dei diritti della donna ha analizzato oggi, come parte della sua agenda, i diritti delle donne ed il loro ruolo nella famiglia cubana. 

 
Introducendo il tema, la dottoressa Mayda Alvarez, del Centro degli Studi della Donna, ha spiegato che, dopo il trionfo rivoluzionario del 1º gennaio 1959, la lotta per l'autonomia delle donne è diventata una priorità. 
 
Le donne hanno avuto la possibilità di avere accesso universale e gratuito all'educazione senza discriminazione, ed oggi costituiscono approssimativamente il 66% dei tecnici e professionisti del paese, ha affermato Alvarez nel Palazzo delle Convenzioni de L'Avana. 
 
D’accordo con la dottoressa, l'accesso all'impiego ha facilitato alle donne autonomia economica e la possibilità di generare le loro proprie entrate, e con ciò soddisfare una serie di necessità, come prendere decisioni nella vita familiare. 
 
A criterio dell'esperta, avere un programma nazionale di educazione sessuale a tutti i livelli di insegnamento ha inciso in larga misura nel posizionamento sociale dei diritti delle donne. 
 
In un altro momento, Alvarez ha parlato dell'interrelazione società-famiglia-individuo, che è importante non solo per considerare la famiglia come un'istituzione sociale od un gruppo che ha una serie di dinamiche, ma anche un insieme dove vivono persone. 
 
Secondo la specialista, ci sono famiglie integrate da padri, madri e figli, ma ne esistono altre che non hanno queste caratteristiche e continuano ad essere famiglie, e, quindi, importanti per la società. 
 
Le famiglie continuano a cambiare. Bisogna analizzarle in forma bidimensionale o tridimensionale, ha affermato. 
 
Riuniti da ieri a L'Avana, i deputati cubani dibattono su importanti temi per lo sviluppo economico e sociale del paese. 
 
Ig/clp