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Venezuela denuncia aggressione della polizia nell’ambasciata a Washington

Caracas, 14 mag (Prensa Latina) Il vice cancelliere Carlos Ron ha denunciato oggi una nuova violazione del Diritto Internazionale da parte della polizia degli Stati Uniti, i cui agenti sono entrati in maniera illegale nell'ambasciata del Venezuela a Washington. 

 
Mediante la rete sociale Twitter, il diplomatico ha precisato che le autorità venezuelane non hanno autorizzato l'entrata di agenti federali della capitale statunitense, che hanno calpestato quanto stabilito nella Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche, in quanto alla protezione delle sedi diplomatiche. 
 
Inoltre, Ron ha affermato che il Collettivo per la Protezione della sede diplomatica, -integrato dai movimenti sociali statunitensi -, “non stanno invadendo, sono stati invitati dentro l'Ambasciata dalle autorità legittime e costituzionali del Venezuela”. 
 
Tuttavia, manifestanti non autorizzati sono entrati e non ci sono stati arresti né tentativi di fermarli, ha precisato il viceministro di Relazioni Estere nella piattaforma digitale. 
 
Al rispetto, ha riconosciuto la resistenza degli attivisti statunitensi per la pace, che hanno difeso il rispetto alla sovranità ed alla democrazia del paese sud-americano durante più di un mese. 
 
“Difendere il rispetto al diritto internazionale nonostante la pressione e l'aggressione di quelli che vogliono rubare la sovranità e la democrazia venezuelana, è nobile e merita il nostro rispetto, perché sono più venezuelani dell'ambasciatore immaginario che implora al Comando Sud un'invasione militare”, ha condannato Ron in Twitter. 
 
Il vice cancelliere nelle sue pubblicazioni ha ripudiato le azioni di questo lunedì della polizia statunitense, che senza il consenso delle autorità di Caracas, è entrata all'ambasciata ed ha espulso gli attivisti pacifici. 
 
Di fronte alle reiterate azioni illegali ed in rottura di quanto stabilito negli accordi diplomatici internazionali, il cancelliere Jorge Arreaza ha esatto alla direzione statunitense di evitare le aggressioni contro i cittadini che proteggevano il locale per ostacolare che entrino i seguaci del deputato dell'Assemblea Nazionale in oltraggio, Juan Guaidò. 
 
Il ministro ha reiterato che Washington, la capitale statunitense, ha ospitato la sede dell'ambasciata venezuelana fino alla rottura delle relazioni diplomatiche, il 23 gennaio di quest’anno, ma l'immobile è territorio venezuelano. 
 
Ig/odf