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Diaz-Canel: gli investitori continuano a Cuba nonostante le pressioni degli USA

L'Avana, 10 lug (Prensa Latina) La maggioranza degli investitori stranieri mantengono i loro negozi a Cuba nonostante le pressioni e le sanzioni del bloqueo che gli Stati Uniti esercitano contro l'isola, ha affermato oggi il presidente Miguel Diaz-Canel. 

 
Davanti ai deputati della Commissione dei Servizi dell'Assemblea Nazionale del Potere Popolare il mandatario ha detto che gli imprenditori stranieri stanno perfino presentando nuovi progetti. 
 
Ciò dimostra la fiducia che hanno nelle potenzialità del mercato cubano, ha sottolineato. 
 
Ha affermato che gli investitori stranieri respingono con fermezza l'entrata in vigore del Titolo III della Legge Helms-Burton, con la quale il Governo degli Stati Uniti pretende asfissiare il processo degli investimenti sull'isola. 
 
Tale posizione è stata dimostrata dall’assistenza record nella Fiera Internazionale de L'Avana alla fine del 2018, durante la Fiera Internazionale del Turismo, effettuata in maggio e nel Forum dell'Iniziativa Cuba, con imprenditori britannici, che si è svolta in maggio in questa capitale. 
 
Nel suo intervento Diaz-Canel ha affermato che Washington ha reso più dura la sua politica di bloqueo contro Cuba nell'affanno di tagliare le sue entrate e le vie di finanziamento. 
 
Con questo proposito hanno proibito i viaggi degli statunitensi e delle crociere, due delle nuove misure anti-cubane adottate recentemente. 
 
Ha sentenziato che molte delle azioni del bloqueo contro Cuba sono dirette contro il turismo, riconosciuto come uno dei motori principali di sviluppo economico della maggiore delle Antille. 
 
Il governante ha sottolineato che il paese ha bisogno di capitale, tecnologia e conoscenza per il suo sviluppo. 
 
Per questo incoraggia l'investimento straniero, benché sia solo in settori strategici definiti, in una cornice regolata dalla legge e senza diminuire la sovranità e l’indipendenza nazionale. 
 
Ig/ool