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L'unità, forza imprescindibile per ottenere lo sviluppo di Cuba

Bayamo, Cuba, 26 lug (Prensa Latina) Il presidente di Cuba, Miguel Diaz-Canel, ha assicurato che l'unità è imprescindibile per portare avanti lo sviluppo socioeconomico dell'isola e la sua difesa davanti alle aggressioni costanti dell'imperialismo statunitense. 

 
Quando convochiamo a pensare come un paese, stiamo pensando alla forza assoluta che ha una fascina di legnetti, che da soli potrebbero rompersi con facilità, ha affermato il capo di Stato pronunciando le parole centrali dell'atto per il Giorno della Ribellione Nazionale. 
 
Diaz-Canel ha insistito sull'importanza dell'unità per affrontare la recrudescenza della politica del bloqueo del governo degli Stati Uniti verso Cuba. 
 
Dobbiamo pensare come un solo paese perché nessuno pensa per noi. I nostri genitori ed i nostri maestri ci hanno insegnato che era facile rompere i legnetti separati, ma è impossibile frantumare una fascina di legnetti uniti, ha aggiunto. 
 
In un altro momento del suo discorso, il mandatario ha ratificato che L'Avana non cederà davanti alle pressioni di Washington nella sua pretesa di ricattarla per la sua invariabile posizione di principi ed ha denunciato il ritorno della Dottrina Monroe e delle aggressioni contro il governo costituzionale del Venezuela. 
 
Cuba ha aperto da sempre le porte al popolo statunitense e sa differenziare tra i suoi valori e quelli della sua amministrazione, che pretende asfissiare la nazione caraibica col ferreo cerchio economico, finanziario e commerciale, ha aggiunto. 
 
D’accordo col capo di Stato, questa politica ha provocato perdite all'isola per 4.343 milioni di dollari solo da marzo del 2018 fino ad aprile di questo anno. 
 
Inoltre, Diaz-Canel ha evocato Fidel Castro (1926-2016) e la generazione che ha preso le armi, ha abbattuto la dittatura di Fulgencio Batista ed ha portato al trionfo la Rivoluzione Cubana. 
 
In questo senso, ha elogiato la prodezza ed il patriottismo dell'Oriente cubano, dove è iniziata la lotta per l'indipendenza dalla Spagna ed in seguito, la guerra diretta da Fidel Castro e dell'Esercito Ribelle sulle montagne della Sierra Maestra. 
 
Cuba difenderà l'unità delle forze progressiste nel Forum di Sao Paulo, davanti all'assalto imperiale degli Stati Uniti per soffocarle, ha annunciato il mandatario parlando della partecipazione dell'isola nell'evento che si svolge in Venezuela fino a domenica prossima. 
 
L'atto centrale per il 26 luglio, data conosciuta come Giorno della Ribellione Nazionale, si è svolto nella Piazza della Patria di Bayamo, capoluogo della provincia orientale di Granma. 
 
Alla cerimonia ha assistito il primo segretario del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, Raul Castro, ed altri dirigenti nazionali e locali. 
 
Gli assalti alle caserme di Santiago di Cuba (Guillermon Moncada) e di Bayamo (Carlos Manuel de Cespedes) -successi il 26 luglio 1953 hanno iniziato le gesta libertarie sotto il comando di Fidel Castro, che sono terminate il 1º gennaio 1959 col trionfo della Rivoluzione. 
 
Ig/clp