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Manifestazione in Colombia per la vita e contro assassinati dei leader sociali ed ex-guerriglieri

Bogotà, 26 lug (Prensa Latina) Una gran mobilitazione è prevista oggi in Colombia per la vita e contro gli assassini dei leader sociali ed ex-guerriglieri. 

 
Più di 800 persone sono state uccise dal 2016 in questo paese per il loro attivismo in difesa dei diritti delle comunità alla vita degna, la preservazione dei suoi territori, la protezione degli ecosistemi, il compimento dell'accordo di pace e la restituzione delle terre. 
 
Dalla fine di giugno scorso, il Movimento Difendiamo la Pace della Colombia ha fatto un appello per una manifestazione questo venerdì nelle principali piazze di questo paese e del mondo. 
 
Nelle ultime settimane numerose voci si sono unite alla convocazione, tra queste, sindacalisti, autorità religiose, maestri, studenti, politici di differenti partiti, difensori dei diritti umani, tra gli altri. 
 
In Colombia si prevedono manifestazioni in più di 50 città, ed anche in circa 30 paesi sono programmate mobilitazioni. 
 
Atene, Bruxelles, Buenos Aires, Città del Messico, Londra, Madrid, Montevideo, New York, Madrid, Parigi, Roma e Santiago del Cile, sono alcune delle città di altre nazioni che si sommeranno all'iniziativa. 
 
In una conferenza stampa, il senatore Ivan Cepeda, del Polo Democratico Alternativo, ha dichiarato il suo appoggio alle proteste per esigere che si detengano la criminalità, la persecuzione, le minacce, gli assassini dei leader sociali. 
 
Da Twitter la sociologa Sara Tufano ha detto che “solo una grande mobilitazione -che speriamo sia preludio di molte altre - potrà rendere visibile la nostra tragedia, rendere degna la vita dei leader ed esigere che si  detengano gli assassinati”. 
 
Alirio Uribe, avvocato e difensore dei diritti umani, si è sommato all'iniziativa nelle piattaforme digitali denunciando che “persiste l'alto rischio di sicurezza per i leader che esercitano la difesa dei diritti, rappresentazione e costruzione collettiva all'interno delle comunità. Difendiamo la loro vita”. 
 
Il 26 luglio sarà un forte urlo in Colombia e nel mondo, ha detto l'Organizzazione Nazionale Indigena della Colombia. 
 
La Centrale Unitaria dei Lavoratori della Colombia (CUT), riconosciuta organizzazione sindacale di questo paese, ha fatto un appello all'unità, indipendentemente dal colore politico, davanti agli assassinati dei leader sociali nel paese. 
 
Un’altra organizzazione che aderisce alle proteste è “Difendiamo la Pace”, un blocco plurale integrato da ex-mediatori del processo di pace, ex-ministri, accademici, congressisti, artisti, giuristi e leader di partiti politici e di organizzazioni sociali e di vittime del conflitto armato interno. 
 
Ig/mfb