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I boliviani affrontano uniti l’emergenza per gli incendi forestali

Il governo ed i popoli boliviani affrontano con unità l'emergenza per gli incendi forestali nella regione della Chiquitania, pianura sud-americana ubicata tra il Gran Chaco e l'Amazzonia, nel dipartimento di Santa Cruz. 

 
Mediante i suoi messaggi in Twitter, il presidente Evo Morales ha sottolineato frequentemente l'unità dei boliviani davanti all'avversità, e l'interesse per proteggere le vite umane, la flora e la fauna. 
 
“Nell'avversità, il nostro popolo si unisce con generosità, fratellanza, e solidarietà. La lotta contro il fuoco ci ha trovati uniti e decisi a preservare la nostra Madre Terra”, ha assicurato il mandatario. 
 
Ha aggiunto che il governo lavora senza riposo, insieme ad istituzioni e volontari, per spegnere l'incendio. 
 
Autorità nazionali, dipartimentali, municipali, membri delle forze armate, della Polizia, pompieri e volontari lavorano in coordinazione per combattere il fuoco via aria e via terra. 
 
Il ministro della Difesa, Javier Zavaleta, ha informato alla stampa che i volontari arrivano da distinte regioni del paese, molti di loro per proprio conto, con la forte decisione di estinguere il fuoco. 
 
Con loro c’è il personale medico, sotto la supervisione del Ministero della Salute, veterinari, tecnici e membri del Servizio Nazionale della Sanità Agricola e dell’Allevamento ed Innocuità Alimentare. 
 
Il Gabinetto di Emergenza Ambientale, creato dal presidente Evo Morales, dispone delle risorse e mezzi necessari per mitigare gli incendi forestali, ristabilire i servizi di base, proteggere la popolazione ed animali silvestri colpiti da questo dramma; oltre a creare un piano di rimboschimento delle foreste in questa regione orientale del paese. 
 
D’accordo con una recente relazione del governo, i focolai sono diminuiti da 704 a 662, e continuano i lavori per soffocare le fiamme. 
 
Tuttavia, con fini elettorali ed in modo opportunista, settori dell'opposizione insistono nel tergiversare l'emergenza ambientale, ed incolpano il processo di cambiamento che dirige il presidente Evo Morales. 
 
Per diverse vie, cercano di incolpare il leader del governante Movimento al Socialismo e candidato alla rielezione nei suffragi generali del 20 ottobre. 
 
Di fronte ad una valanga di false notizie ed azioni demagogiche oppositrici rispetto agli incendi, l'attuale capo di Stato consolida la sua leadership con un'attuazione coerente di fronte alla tragedia. 
 
Il ministro di Comunicazione, Manuel Canelas, ha fatto riferimento, per esempio, alle insistenti dichiarazioni di attori politici, e perfino di autorità municipali e dipartimentali che reclamano la dichiarazione di disastro nazionale. 
 
Come ha segnalato, dall'ottica di queste persone, si renderebbe più rapida la cooperazione internazionale, per fare fronte alla situazione, fatto che è un progetto sbagliato, ha segnalato. 
 
Non è capriccio o superbia il non dichiarare disastro nazionale, è che non corrisponde, perché lo Stato può rispondere all'attuale situazione nel paese a causa degli incendi, ha spiegato. 
 
In questo senso, ha detto che in febbraio si è approvato un decreto che stabilisce emergenza nazionale, in quel momento per affrontare un'inondazione, norma che è ancora vigente e serve per rendere viabile l'arrivo dalla cooperazione internazionale, come succede attualmente. 
 
Il ministro di Relazioni Estere della Bolivia, Diego Pary, ha informato che il lavoro con la cooperazione internazionale per combattere gli incendi si organizza in due tappe. 
 
“Una prima tappa, è l'emergenza in questo momento, per potere spegnere il fuoco e placare gli incendi”, ha spiegato l'autorità. 
 
Il capo della diplomazia boliviana ha aggiunto che la seconda tappa è quella del post-incendio, che si implementerà dopo aver realizzato una valutazione dei danni. 
 
“Abbiamo ricevuto una risposta positiva dai differenti paesi ed organismi internazionali che sono mobilitati in questo momento”, ha risaltato Pary. 
 
Pary ha anche spiegato che il Ministero di Pianificazione valuta le donazioni economiche per disporre di queste risorse e destinarle al lavoro di mitigazione degli incendi nella Chiquitania. 
 
Rosmerys Bernal Piña è corrispondente di Prensa Latina in Bolivia