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Candidato presidenziale argentino patrocina per l’unità dell’America Latina

Madrid, 5 set (Prensa Latina) Il candidato alla presidenza argentina Alberto Fernandez ha promosso l'unità dell'America Latina ed ha condannato la persecuzione dei leader di questa regione, in una conferenza nella capitale spagnola. 

 
Come parte della sua visita in questo paese, l'aspirante per il Frente de Todos e compagno di formula dell'ex mandataria Cristina Fernandez ha denunciato le ingiustizie commesse contro dirigenti di varie nazioni ed ha esatto “di smettere di avvalersi di giudici per perseguire quelli che non si possono vincere nelle elezioni”. 
 
“Insegno Diritto Penale da 30 anni e per la verità nessun Stato di Diritto sopporta che ci sia qualcuno arrestato come Luiz Inacio Lula da Silva. Per questo motivo in tutti i posti dove andiamo dobbiamo esigere la sua libertà”, ha affermato durante il suo intervento nel Congresso dei Deputati. 
 
“Quello che sta succedendo con Lula e Rafael Correa è imperdonabile. Cristina Fernandez è stata sottomessa ad una persecuzione sistematica che ha costruito teorie politiche per favorire il suo processo giudiziario”, ha aggiunto. 
 
Il politico ha chiesto la sospensione degli arresti arbitrari e spera in un rinascere dell'America Latina. 
 
“Essere separati ci debilita. Il nostro compito è ricostruire l'unità latinoamericana in termini dei nostri interessi economici. La cosa migliore per affrontare la globalizzazione è essere uniti”, ha segnalato. 
 
D'altra parte, ha accusato il presidente Mauricio Macri di provocare il deterioramento di tutti gli indicatori sociali in Argentina. 
 
“Dopo quattro anni, l’unica cosa che ha prodotto il suo governo sono cinque milioni di poveri. Abbiamo visto raddoppiarsi la disoccupazione e la povertà crescere un 20 o 30%. Credo che siamo arrivati al fondo del pozzo, possiamo solo migliorare. Quello che dobbiamo fare è ritornare a lavorare insieme”, ha concluso. 
 
Ig/gas