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Un altro leader sociale perde la vita a causa della violenza in Colombia

Bogotà, 9 set (Prensa Latina) La violenza in Colombia ha distrutto la vita di un altro leader sociale, Yunier Moreno, che è stato assassinato nel dipartimento di Caquetá. 

 
Moreno, appartenente all'Associazione degli Sfollati del villaggio Peñas Coloradas, è stato colpito da uomini sconosciuti in casa sua, ha riportato oggi Contagio Radio. 
 
Secondo l'informazione divulgata, non aveva denunciato le minacce contro di lui che erano state molteplici. La Procura Generale ha disposto una squadra di lavoro per investigare quanto successo. 
 
Moreno si incaricava della gestione dell’impianto generatore di energia in una zona rurale del municipio di Cartagena del Chairá. 
 
Secondo gli abitanti della comunità, avrebbe voluto postularsi come consigliere comunale del municipio, ma non aveva tutti i requisiti. 
 
Varie centinaia di leader sociali, indigeni ed ex guerriglieri sono stati assassinati in Colombia dalla firma nel 2016 dell'Accordo di Pace tra lo Stato e l’ex guerriglia FARC-EP. 
 
Al rispetto, aumentano gli appelli all'implementazione integrale dell'Accordo in onore di concretare una pace con giustizia sociale, stabile e duratura. 
 
Nel caso delle comunità indigene ed afrodiscendenti, insistono nella necessità di una presenza integrale dello Stato nei loro territori, mentre si oppongono a che ci siano gruppi armati, e sollecitano che siano rispettate le loro forme di difesa. 
 
Nel Cauca, uno dei dipartimenti più violenti del paese, contadini, indigeni e leader sociali sono tra le vittime più frequenti di quello che la Difesa del Popolo ha qualificato come una catastrofe umanitaria, nei confronti tra gruppi armati per impadronirsi delle rotte del narcotraffico e del settore minerario illegale. 
 
Ig/mfb