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Indigene reclamano i loro diritti nel Ministero dell'Interno argentino

Buenos Aires, 9 ott (Prensa Latina) Un gruppo di donne indigene si sono avvicinate oggi in maniera pacifica al Ministero dell'Interno argentino per denunciare il “terricidio” che si sta commettendo con i popoli originari. 

 
Basta già, ha gridato all’entrata di questo portafoglio la weychafe (guerriera mapuche) Moira Millan, una delle indigene che hanno diretto la manifestazione insieme ad altre rappresentanti delle comunità autoctone, che hanno denunciato i danni irreversibili non solo agli ecosistemi, ma anche ai loro abitanti. 
 
Le multinazionali straniere ci stanno violando, ci stanno mutilando e ci stanno assassinando, veniamo a dire basta, non veniamo a portare dei problemi lavorativi a voi, gli impiegati, il problema è colpa dello stato per tanti secoli di razzismo ed oppressione, ha affermato Millan. 
 
Dopo sottolineare che non andranno via da questo luogo nell'attesa di che il ministro Rogelio Frigerio possa riceverle, le indigene arrivate da luoghi distanti del paese, hanno denunciato la militarizzazione delle comunità e la violenza statale come sparizioni forzate dei membri delle loro comunità. 
 
Con cartelli e bandiere dove si leggeva la frase “smilitarizzazione già”, hanno denunciato come le imprese multinazionali che si stabiliscono nei territori per realizzare negozi di estrattivismo commettano atti criminali contro le loro comunità. 
 
Siamo venute a parlare col ministro, ci siamo unite per arrivare fino a qui dato che non vanno mai alle nostre comunità, arriviamo da Formosa, Chubut, Rio Nero, San Juan, Chaco, con dolori molto profondi che meritano di essere umanitariamente ascoltati, ha detto Millan alla direttrice nazionale di riforma politica del ministero, Barbara Schreiber. 
 
In un comunicato intitolato “La ribellione dei fiori nativi”, le rappresentanti dei popoli originari argentini hanno segnalato che  storicamente sono loro a sostenere e conservare la vita delle loro famiglie, ed è per questo che l'accanimento contro le donne indigene è maggiore. 
 
“Quando si eliminano, quando si assassinano i popoli indigeni si sta assassinando anche l'opportunità di costruire un nuovo modello di società. Ognuno di noi, non solamente possiede le teorie, ma anche abbiamo le pratiche di società reciproche con la natura che sostengono la vita come principale valore”, hanno affermato nel loro messaggio. 
 
Ig/may