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Esperti dell'ONU condannano l’uso eccessivo della forza in Cile

Santiago del Cile, 8 nov (Prensa Latina) Esperti dell'Organizzazione delle Nazioni Unite hanno condannato oggi l'uso eccessivo della forza e della violenza delle forze della polizia durante le proteste sociali in Cile, che compiono già tre settimane. 

 
La missione di sei funzionari indipendenti che si trova dalla settimana scorsa nel paese, ha segnalato mediante un comunicato in Twitter che durante le proteste almeno 20 persone sono state uccise e circa 1600 sono state ferite, includendo agenti di polizia, e sono state arrestate migliaia di persone, tra loro bambini ed adolescenti. 
 
Ha sottolineato che la violenza non può mai essere la risposta alle esigenze sociali e politiche delle persone, ed ha aggiunto che l'alto numero di feriti e la maniera in cui si sono utilizzate le armi non letali indicano che l'uso della forza è stato eccessivo ed ha violato i requisiti di necessità e di proporzionalità. 
 
Ha anche ricordato che il Governo ha l'obbligo non solo di rispettare i diritti umani, bensì di proteggere le persone contro gli atti di violenza commessi da privati. 
 
In questo senso ha puntualizzato che le autorità devono permettere che le proteste si svolgano ed isolare quelli che ricorrono alla violenza, e contemporaneamente garantire che tutte le persone nel paese possano godere dei loro diritti”. 
 
Infine, il comunicato della missione dell'ONU espresse che valuterà la situazione dei diritti umani relazionati con le proteste e lo stato di emergenza in Cile, includendo l'identificazione dei principali modelli di violazioni dei diritti umani, la risposta delle istituzioni dello stato e le cause relazionate con le proteste. 
 
Ig/rc