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Denunciano a Cuba campagna di discredito diretta dagli USA

L'Avana, 20 nov (Prensa Latina) Da varie settimane, il Governo degli Stati Uniti dirige una nuova campagna di calunnie e di discredito come parte della sua politica di ostilità crescente contro Cuba, ha denunciato oggi il quotidiano Granma.


Per questo proposito utilizza come pretesto la detenzione del controrivoluzionario Josè Daniel Ferrer, agente salariato al servizio degli Stati Uniti, con una lunga traiettoria di azioni di provocazione contro l'ordine pubblico e contro la legalità.
 
Indica la nota che l'Ambasciata degli Stati Uniti a L'Avana è il veicolo fondamentale di attenzione, orientazione e finanziamento della condotta di Ferrer, in intromissione chiara nei temi interni di Cuba.
 
La capa di questa missione diplomatica, Mara Tekach, guida personalmente l'aperta istigazione alla violenza, alla perturbazione dell'ordine ed all'insolenza delle forze dell'ordine da parte di questo cittadino, precisa.
 
Denuncia, inoltre, che la missione diplomatica di questo paese a Cuba e particolarmente la sua Incaricata d’Affari si sono concentrati negli ultimi mesi nel proposito fallito di reclutare mercenari, promuovere la divisione e la confusione tra la popolazione dell'isola.
 
Si dedica, inoltre, ad identificare le aree dell'economia contro le quali dirigere le misure coercitive di Washington, ed a tentare di calunniare e screditare la gestione del Governo cubano e della Rivoluzione.
 
Non è nuovo che l'amministrazione statunitense utilizzi persone con queste caratteristiche per la sua attività politica sovversiva contro Cuba e  campagne di discredito con l'appoggio negligente dei grandi mezzi di diffusione, afferma.
 
Spiega che Ferrer è stato arrestato il 1º ottobre scorso, insieme ad altri tre individui, in risposta alla denuncia presentata da un cittadino che li accusa di sequestrarlo durante tutta una notte e picchiarlo severamente, che l’ha lasciato in condizioni gravi in ospedale.
 
L’articolo afferma che Ferrer, che si trova in attesa di giudizio, ha ricevuto le visite di sua moglie e dei suoi figli; e smentisce i riferimenti alla sua scomparsa fisica, all'ipotesi di maltrattamento fisico, della tortura, o che riceve insufficienti alimenti.
 
Sono menzogne pure, deliberatamente concepite ed orientate dal governo degli Stati Uniti e dalla sua Ambasciata a L'Avana, afferma.
 
Segnala che Ferrer conta con la dovuta attenzione medica, realizza esercizi fisici regolari e, davanti al sollecito realizzato, gli è facilitata assistenza religiosa.
 
Prima della sua attività al servizio del Governo degli Stati Uniti, José Daniel Ferrer aveva una traiettoria da delinquente e di condotta violenta, completamente assente da motivazioni politiche.
 
Ha antecedenti registrati che risalgono al 1993. Questi includono aggressioni con violenza fisica ad altri cittadini, includendo donne, e disordine pubblico, comportamento che si è incrementato in anni recenti.
 
Ig/evm