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Movimento sociale del Cile respinge agenda repressiva del governo

Santiago del Cile, 6 dic (Prensa Latina) Dirigenti della Mensa di Unità Sociale hanno protestato oggi contro l’agenda di sicurezza spinta dal governo e l'approvazione di questo progetto da parte del Congresso. 

 
Per dimostrare il loro ripudio hanno fatto una manifestazione di fronte alla sede del legislativo in questa capitale, la maggioranza di loro incappucciati, precisamente come segno di protesta contro la chiamata legge anti-incappucciati, una delle iniziative che tenta di portare avanti il governo. 
 
Ma specialmente hanno manifestato il loro rifiuto all'approvazione del disegno di legge anti-saccheggio che ieri è stato approvato dalla maggioranza nella Camera dei Deputati e che è considerato un tentativo diretto a criminalizzare il movimento popolare in generale, comprese le manifestazioni pacifiche a favore dei cambiamenti profondi in Cile. 
 
Tra i partecipanti, il portavoce della Coordinatrice Non più AFP, Luis Mesina, ha difeso il legittimo diritto alla mobilitazione sociale che ha assicurato “ha agito in maniera permanente col volto e le mani pulite”. 
 
Messina ha fatto un appello al Senato, dove dovrà essere analizzata ora l'iniziativa, affinché ascolti il clamore della cittadinanza e che fermino questa legge “che è assolutamente diretta contro il movimento sociale, non è una legge che persegua i prevaricatori del paese”. 
 
L'approvazione della denominata la legge antisaccheggio ha generato una forte polemica e divisione nel Fronte Ampio, di opposizione, dopo che i deputati di questo gruppo abbiano votato a favore ed in seguito abbiano espresso pubblicamente il loro pentimento. 
 
Ig/rc