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Casa de las Americas arricchisce il suo lascito con la nuova presidenza

L'Avana, 11 dic (Prensa Latina) La Casa de las Americas, di Cuba, che potenzia l'arte e la ricerca sociale nel continente, arricchisce il suo vasto lascito con la nuova conduzione dell'intellettuale cubano, Abel Prieto. 

 
Il rispettabile saggista cubano assume la presidenza come prosecutore dell'opera del poeta Roberto Fernandez Retamar, recentemente scomparso, che ha esercitato un'effettiva leadership dalla letteratura e dalla creazione artistica all'interno dell'istituzione. 
 
Retamar ha dato ancora più valore alla Casa, sorta in mezzo all'ostile scenario politico contro l'isola caraibica, diretto dagli Stati Uniti e dai governi oligarchici della regione, e che è riuscita a trasformarsi in uno dei baluardi per ostacolare l'isolamento di Cuba e della regione latinoamericana. 
 
Fondata nel 1959, l'entità culturale ha contato sull'impulso dalla sua fondazione dell'eroina della Rivoluzione, Haydée Santamaria, ed ha risposto ai principi della Rivoluzione Cubana, ostacolando la distruzione totale dei lacci culturali tra l'Isola ed il resto del continente. 
 
Concepita come uno spazio di incontro e dialogo di distinte prospettive, la rispettata istituzione ha segnato un'impronta nei processi culturali della regione e sostiene un'illustre visione integratrice e latino-americanista. 
 
Nelle parole dello scrittore argentino, Julio Cortazar, “il lavoro della Casa de las Americas assume un significato che nessun elogio potrebbe abbracciare e che sorpassa largamente la sua vita istituzionale”; in onore di questo scrittore l'istituzione concede un premio letterario. 
 
Dalla sua sede, nell'emblematico angolo di 3ra. y G, la Casa rinforza i lacci tra l'intellighenzia regionale attraverso la promozione, ricerca e pubblicazione del lavoro di scrittori, artisti della plastica, musicisti, direttori di teatro e studiosi della letteratura, delle arti e delle scienze sociali dell'America Latina. 
 
Da parte sua, il saggista cubano Abel Prieto è stato riconosciuto per la sua sostenuta difesa della politica culturale nella nazione caraibica, dove ha lavorato come ministro di Cultura, presidente della Società Culturale Josè Martì e direttore dell'Ufficio del Programma Martiano. 
 
Nella sua traiettoria constano la presidenza dell'Unione degli Scrittori ed Artisti di Cuba e la designazione come consulente dell’ex presidente dei Consiglio di Stato e dei Ministri, il generale dell’Esercito, Raul Castro Ruz. 
 
 
Ig/chm