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Proibiscono al presidente del Salvador l’uso incostituzionale dell’esercito

San Salvador, 10 feb (Prensa Latina) La Corte Costituzionale del Salvador ha proibito oggi al presidente Nayib Bukele di usare la forza armata in azioni anti-costituzionali. La Sala Costituzionale della Corte Suprema di Giustizia ha accettato questo lunedì una denuncia di incostituzionalità contro la convocazione fatta da Bukele al Legislativo, che è arrivata fino all'occupazione militare del Parlamento. 

 
Nella sua risoluzione, la Sala ha ordinato a Bukele di astenersi ad usare la forza armata in attività anti-costituzionali, e la stessa cosa ha ordinato al ministro di Difesa ed alla Polizia Nazionale Civile. 
 
Inoltre, la risoluzione lascia senza effetto una convocazione del consiglio dei Ministri per obbligare l'Assemblea ad approvare la negoziazione di un credito di 109 milioni di dollari per il piano Controllo Territoriale, che in teoria dovrebbe armare ancora di più l’esercito e la polizia nella lotta contro i gruppi delinquenziali giovanili. 
 
Dopo conoscere la risoluzione, Bukele ha affermato nelle reti sociali che “il sistema si auto protegge”. 
 
La Commissione Politica dell'Assemblea Legislativa ha emesso una condanna unanime dell'invasione diretta da Bukele e dai militari, che ha generato rifiuto e condanna a livello nazionale ed internazionale. 
 
“L’occupazione e la militarizzazione di questo Organo di Governo mette a rischio la nascente democrazia che è costata tanto lutto, dolore e distruzione al paese”, ha dichiarato il deputato Mario Ponce, presidente dell'attuale legislatura. 
 
Ig/cmv