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Rinforzano vigilanza sanitaria per la presenza del Covid-19 a Cuba

Sancti Spiritus, Cuba, 12 mar (Prensa Latina) Con la localizzazione in Trinidad, città della provincia centrale di Sancti Spiritus, dei tre primi casi importati del coronavirus Covid-19 a Cuba, si rafforza oggi l'abilitazione, il controllo e la vigilanza epidemiologica.

 
Asiel Alexander Lopez, specialista di primo grado in Medicina Generale Integrale ed in Igiene ed Epidemiologia, in un incontro con la stampa locale ha esortato la popolazione affinché applichi severamente le misure per evitare il contagio o la propagazione della malattia. 
 
È indispensabile, ha detto, continuare a informarsi per garantire il dominio dei sintomi e caratteristiche della malattia, come le misure corrette per la gestione delle persone colpite. 
 
Alla strategia di confronto al virus, esatta dalle massime autorità del paese, si sommano specialisti qualificati dell'Istituto di Medicina Tropicale Pedro Kourì (IPK), personale dei centri ospedalieri, policlinici, i medici ed infermieri della famiglia. 
 
I turisti italiani che sono arrivati all'aeroporto internazionale Josè Martì, de L'Avana, il 9 marzo scorso, ed il giorno dopo sono stati diagnosticati con sintomatologia respiratoria in un ostello di Trinidad, sono stati trasferiti all'IPK. 
 
Il dottore Manuel Rivero, direttore provinciale di Salute, ha confermato che le persone che hanno mantenuto contatto coi turisti italiani in un ostello sono state isolate nell'Ospedale di Riabilitazione Dottore Faustino Perez Hernandez, di Sancti Spiritus. 
 
Sono, ha aggiunto, sotto vigilanza clinica ed epidemiologica per constatare se appaiono alcuni sintomi, e se si presentano nei prossimi giorni faranno loro il tampone nasofaringeo, e se sarà positivo si trasferiranno nell'Ospedale Militare di Villa Clara. 
 
Secondo il Piano per la prevenzione e controllo della Covid-19 se i contatti si mantengono senza sintomi clinici ritorneranno alle loro case, sotto un estremo controllo da parte degli epidemiologi e della squadra di base della salute della loro area. 
 
Secondo studi scientifici, le persone di 80 anni e più sono quelli che potrebbero avere il maggiore pericolo per la vita, insieme a quelli che soffrono determinate malattie croniche. 
 
L’80% delle infezioni causate dal Covid-19 è lieve, il 13,8% è grave ed il 4,7% arriva allo stadio critico, che si presenta, tra le altre manifestazioni, con insufficienza respiratoria severa e multi-organica e shock settico. 
 
Il sistema immunologico dei bambini sembra essere meno soggetto a questa grave malattia. 
 
Ig/rga