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Gli Stati Uniti incrementano le azioni di occupazione in Siria

Damasco, 18 mag (Prensa Latina) Le forze degli Stati Uniti hanno intensificato oggi le loro azioni di occupazione nelle province nordorientali di Siria, in una flagrante violazione delle leggi internazionali. 

 
Attivisti civili citati da vari mezzi siriani hanno informato che le truppe statunitensi hanno aumentato il pattugliamento nei campi di petrolio e gas nelle province di Hasakeh e Deir ez-Zor, con l'appoggio di elicotteri, aeroplani di riconoscimento e mezzi blindati. 
 
In questo contesto, un nuovo convoglio di rinforzi militari, conformato da 50 camion e vari mezzi blindati, è entrato ad Hasakeh attraverso il punto confinante illegale di Al-Walid con Iraq. La carovana, secondo fonti locali, trasportava macchinari logistici ed armi e si dirigeva verso la zona di Remelan, dove si trova uno dei maggiori campi petroliferi del paese. 
 
Inoltre, le forze degli Stati Uniti hanno realizzato un'operazione di sbarco aereo nella località di Basirah, nell'est di Deir ez-Zor, dove hanno sequestrato una famiglia sfollata della città di Abu Kamal, vicino alla frontiera con Iraq. 
 
Durante l'operazione, gli abitanti locali hanno sparato con armi leggere agli elicotteri dell'occupanti, che hanno risposto col fuoco delle loro mitragliatrici, fatto che ha provocato incendi nelle coltivazioni di grano ed orzo della zona. 
 
Washington ha collocato nuovamente varie delle sue basi nei campi di petrolio e di gas di Siria, e Damasco ha denunciato ripetutamente la presenza illegale delle truppe statunitensi, fatto che ha qualificato come occupazione ed ha assicurato che si vedranno obbligati ad abbandonare il paese davanti all'aumento della resistenza popolare. 
 
Ig/fm