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Caso Sobornos è un montaggio, insiste Rafael Correa

Quito, 7 set (Prensa Latina) A poche ore da conoscere il verdetto del ricorso in cassazione delle Caso Sobornos, l'ex presidente dell'Ecuador Rafael Correa ha sottolineato che la causa è un montaggio ed una frode processuale. 

 
In un’intervista con Radio Majestad, l'ex mandatario ha segnalato varie incongruenze ed irregolarità durante il processo, nel quale l’hanno condannato ad otto anni di prigione per corruzione aggravata. 
 
Al rispetto, ha precisato che lo condannano per “influsso psichico e cognitivo”, oltre che “per controllo della volontà altrui”, cioè, ha affermato che è un’assurdità totale. 
 
Dopo aver insistito sul fatto che non esistono prove contro di lui, ha fatto notare che durante questa giornata non si aspetta niente dalla giustizia ecuadoriana ed ha aggiunto: “ci possono essere giudici onesti, ma nelle circostanze attuali dell'Ecuador ci vorrebbero giudici eroici”. 
 
Inoltre, ha aggiunto che il caso è insostenibile e le autorità cercano solo di guadagnare tempo ed evitare la sua partecipazione nelle prossime elezioni generali del 2021, alle quali si presenta come pre-candidato alla vicepresidenza del paese, come binomio della Rivoluzione Cittadina e la Coalizione Unione per la Speranza, con Andres Arauz come opzione alla presidenza. 
 
Sul tema elettorale, ha segnalato che certamente, se il verdetto è contro di lui e contro gli altri 15 processati, rimarrà senza poter partecipare alle elezioni, per cui la forza politica dovrà decidere un sostituto per occupare la pre-candidatura alla vicepresidenza. 
 
Nonostante, ha messo in chiaro che il suo movimento politico è preparato per vincere i suffragi di febbraio 2021, con o senza lui come candidato, perfino con ostacoli come il Consiglio Nazionale Elettorale contro di loro. 
   
Ig/scm