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È ricordata a Cuba l'eredità fotografica di Ernesto Che Guevara

L'Avana, 8 ott (Prensa Latina) 53 anni dopo il suo assassinato, la mostra itinerante "Che Fotografo" espone oggi il lavoro del guerrigliero Ernesto Guevara dalla sua infanzia fino alla sua incursione nelle imprese indipendentiste di Cuba e Bolivia.


Organizzata dal Ministero della Cultura e dal Consiglio Nazionale delle Arti Plastiche, la mostra riunisce l'essere umano, il leader, il medico ed il rivoluzionario, diventato un'icona mondiale delle lotte sociali, per la giustizia e l'internazionalismo.

La mostra arriverà presso la sede della Biblioteca Provinciale di Santa Clara, situata nella provincia centrale cubana di Villa Clara, dove è situato il Memoriale scultoreo che custodisce le spoglie del Guerrigliero Eroico, insieme ai suoi compagni caduti nelle terre boliviane.

Più di 200 istantanee rivelano i suoi primi viaggi in moto attraverso il continente, in Guatemala, in Venezuela, in Perù od in Argentina, così come la sua partecipazione ai Giochi Panamericani del 1955 in Messico, dove ha lavorato come fotografo e giornalista professionista.

Degni di nota sono anche le immagini scattate durante i suoi viaggi come Ministro dell'Industria cubano o rappresentante del governo rivoluzionario in nazioni come India, Ceylon (ex nome dello Sri Lanka) e Giappone.

A Cuba, ogni 8 ottobre, viene evocato il suo esempio e la sua integrità morale, che l'hanno reso una delle figure di spicco della Rivoluzione, dove, dopo il trionfo, ha assunto importanti responsabilità.

Dalla fine del 1966 ha guidato un fronte di guerriglia in Bolivia, dove - dopo diversi mesi di campagna - è stato catturato nel 1967 nella gola del Yuro ed assassinato il giorno dopo a La Higuera.

Ig/chm