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Il Che ha stabilito le relazioni diplomatiche tra India e Cuba

Paradigma di rivoluzionario, medico, ministro, economista, statista e anche diplomatico, Ernesto Che Guevara viaggiò in India nel 1959, per stabilire le relazioni diplomatiche con Cuba.


A quel tempo, dopo il trionfo della Rivoluzione cubana, il mitico comandante della guerriglia diresse una missione diplomatica in diversi paesi dell'Africa e dell'Asia.

L'eroe ribelle è arrivato la notte del 30 giugno all'aeroporto Palam di Nuova Delhi, ora aeroporto internazionale Indira Gandhi. Guevara ed i suoi colleghi delegati sono stati portati all'Hotel Ashok di nuova costruzione nella città di Chanakyapuri, a Delhi.

Il giorno seguente, il Che ha incontrato il Primo Ministro Jawaharlal Nehru a Teen Murti Bhavan, l'ufficio residenziale del presidente indiano, ed entrambi hanno deciso di aprire missioni diplomatiche nei rispettivi paesi.

Secondo le pubblicazioni dell'India, nel suo rapporto a Fidel Castro, Che ha scritto: "Nehru ci ha accolti con l'affabile familiarità di un nonno patriarcale ma con un nobile interesse per la dedizione e le lotte del popolo cubano, lodando il nostro straordinario coraggio e dimostrando simpatia incondizionata verso la nostra causa".

Il Che ha anche interagito con scienziati dell'Istituto di Ricerca Agricola e dal Laboratorio Nazionale di Fisica.

Durante la sua permanenza a Nuova Delhi, Guevara è stato intervistato dalla stazione radio nazionale All India Radio.

La storia della sua visita è venuta alla ribalta quando Om Thanvi, direttore del quotidiano hindi Jansatta, ha pubblicato una serie di articoli e foto di quel soggiorno nel 2007, rivelando un'interessante storia delle relazioni tra India e Cuba.

Thanvi era curioso di conoscere la storia del viaggio dell'iconico comandante ed ha inviato un collega alla divisione fotografica del Ministero dell'Informazione e della Radiodiffusione, ma i funzionari gli hanno detto che il Che non era mai stato in India, altrimenti avrebbero esposto le foto nella galleria diplomatica.

Ma dopo che Thanvi ha dimostrato che il Che ha visitato il paese, sono state trovate 14 fotografie.

Negli atti ufficiali, si spiegava, il nome appariva come Ernesto de la Serna e quindi era difficile per loro trovare le sue foto negli archivi. Thanvi ha pubblicato le immagini per la prima volta a Jansatta e successivamente si è recato a Cuba per saperne di più sul soggiorno del Che in India.

Nell'isola caraibica hanno incontrato una copia del rapporto del Che sul viaggio, un ricordo del Primo Ministro indiano, Jawaharlal Nehru, e tre istantanee di Calcutta scattate dallo stesso Guevara.

Thanvi ha rintracciato la giornalista KP Bhanumathy, che ha intervistato il Che per All India Radio e gli ha fornito alcune immagini dell'intervista. Ha anche trovato ritratti e rapporti negli archivi del quotidiano Hindustan Times.

Una delle foto presenta l'allora Primo Ministro dell'India, Jawaharlal Nehru, mentre dà il benvenuto al Che Guevara nel suo ufficio residenziale di Teen Moorti il 1° luglio 1959, scattata da Kundan Lal della divisione di fotografia del governo dell'India.

Nelle immagini, inoltre Jawaharlal Nehru risulta essere molto contento dopo aver ricevuto una scatola di sigari come cortesia, sempre il 1º luglio 1959.

Inoltre, in un'altra foto il ministro dell'agricoltura e dell'alimentazione AP Jain riceve il Che a Nuova Delhi dopo che il leggendario comandante ha controllato un tornio nella zona industriale di Okhla a Nuova Delhi.

Il Che ha sempre dimostrato un profondo rispetto per il Mahatma Gandhi e il suo Satyagraha, un termine che rappresenta il metodo di resistenza ispirato dal Padre dell'India, che era in gran parte responsabile della lotta non violenta del paese durante il movimento di indipendenza.

Dopo il suo soggiorno a Nuova Delhi, il Che è andato a Calcutta per alcuni giorni. Tuttavia, prima della fine della sua visita di due settimane in India, un terremoto ha colpito la regione settentrionale del Kashmir.

Sulla scia della distruzione causata da quella calamità naturale, Guevara ha scritto a Nehru: "Essendo consapevoli delle terribili devastazioni nel Kashmir e disposti a offrire solidarietà ai popoli fratelli ed al governo dell'India, desideriamo mettere a sua disposizione la cooperazione del nostro popolo, per quanto possibile, per alleviare le sofferenze della gente del Kashmir.

Dall'India, il Che è poi andato in Bangladesh ed in Birmania, prima di recarsi in altri paesi nel sud-est asiatico, in Africa ed in Europa. Il 12 gennaio 1960, poco dopo la visita del Che, l'India ha aperto la sua missione diplomatica a Cuba.



Alfredo Boada Mola, corrispondente di Prensa Latina in India