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Lopez Obrador insiste che Spagna deve chiedere scusa ad America

Il presidente del Messico, Andres Manuel Lopez Obrador, ha insistito il 12 ottobre sul fatto che Spagna deve chiedere scusa ai popoli nativi d'America, per la distruzione delle loro culture e per i danni causati dalla conquista e dalla colonizzazione del continente.


Nella sua conferenza stampa mattutina al Palazzo Nazionale, in risposta a una domanda sulla rimozione della statua di Cristoforo Colombo sul Paseo de la Reforma, il presidente ha detto che si trattava di una coincidenza con la data della presunta scoperta dell'America in questo giorno, ma del 1492.

Ha spiegato che era previsto toglierla per manutenzione, ma non ha nemmeno collegato l'azione con l'annuncio da parte di numerose organizzazioni sociali messicane di demolirla il 12 ottobre, come hanno fatto in altre nazioni, con i monumenti che evocano la colonizzazione d'America.

Inoltre non ha fornito dettagli su quanto durerà la manutenzione e meno sulla data in cui la statua dello "scopritore" sarà riposizionata sul suo piedistallo.

Davvero, ha ripetuto, è stata una coincidenza togliere la statua di Colon in questa data, anche se in Messico, ha ricordato, il 12 ottobre non viene commemorato come si fa a Madrid od in Europa, e spero che in questa cerimonia Spagna finalmente chieda scusa ad America.

È meglio che tutti noi, con umiltà, offriamo le scuse alle popolazioni indigene ed iniziamo una nuova tappa nelle relazioni. Il mio approccio è stato interpretato male quando ho detto che era necessario che Spagna si scusasse e spero che riconsidereranno la proposta in modo che il prossimo anno lo facciano.

Non solo per chiedere scusa ai popoli nativi, ma per promettere che queste azioni non si ripeteranno mai più, per dire decisamente no al colonialismo, che non si potranno mai più negare le altre culture, perché ciò che è stato fatto è stato negare le culture e le civiltà che esistevano in America, etichettandole come incivili e selvagge.

Era l'argomento ingiusto della colonizzazione e delle atrocità commesse, la menzogna che ci avrebbero civilizzati per coprire le loro imposizioni, il loro dominio e portare a termine il saccheggio, per trasformarci in lacchè affinché regalassimo a loro l'oro e l'argento che hanno rubato dall'America per portarli via, in Spagna, ha detto il presidente.

Questo è il motivo per cui ha raccomandato di evidenziare la grandezza culturale del Messico, che si racconti la vera storia, perché quella ufficiale marca gli indigeni come selvaggi ed esiste anche oggi nei libri di testo di molti paesi colonizzati.

Luis Manuel Arce, corrispondente in Messico di Prensa Latina