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Siria denuncia la visita nel Golan di un alto funzionario statunitense

Damasco, 20 nov (Prensa Latina) Siria ha denunciato e descritto come provocazione la visita di Mike Pompeo, Segretario di Stato statunitense, alle Alture del Golan, occupate illegalmente da Israele.


Questa visita rappresenta "un passo provocatorio prima della fine del mandato dell'amministrazione di Donald Trump ed è una violazione della sovranità della Repubblica araba siriana", si legge in un comunicato del ministero degli Affari esteri e degli espatriati.

Il documento chiede alle Nazioni Unite ed alla comunità internazionale di condannare questo fatto, che rappresenta anche una violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite, inclusa la numero 497 del Consiglio di Sicurezza, e del consenso internazionale che rifiuta la decisione di Israele di annettere il Golan e che gli Stati Uniti riconoscano tale annessione.

La dichiarazione condanna anche la visita di funzionari statunitensi negli insediamenti israeliani in Cisgiordania.

Allo stesso modo, osserva che "Siria richiede ad Israele di smettere di costruire insediamenti illegali e di cambiare il carattere urbano e la struttura demografica e istituzionale, nonché lo status giuridico del Golan siriano occupato".

"Siria ribadisce la sua richiesta al Consiglio di Sicurezza di assumersi le proprie responsabilità nel quadro della Carta delle Nazioni Unite e di adottare misure concrete e immediate per evitare che tali visite provocatorie da parte di funzionari statunitensi si ripetano", conclude la nota.

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