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Chiedono di destituire Bolsonaro per non affrontare la crisi sanitaria in Brasile

Brasilia, 15 gen (Prensa Latina) Brasile ha bisogno di espellere il presidente di estrema destra, Jair Bolsonaro, dal potere per poter affrontare con risultati tangibili la più grande crisi sanitaria del secolo che ha minato il paese a causa della pandemia della COVID-19, hanno esatto famosi giuristi.

In dichiarazioni al portale di notizie Rede Brasil Atual, l'ex ministro della Giustizia Eugênio Aragão e Pedro Serrano, della Università Pontificia Cattolica di San Paolo, hanno valutato che il processo di impeachment, come minimo, avrebbe probabilmente ridotto il sostegno all'ex militare.

Allo stesso modo, rivelerebbe anche a buona parte dei sostenitori la realtà del suo comportamento nei confronti della pandemia.

Ma, ricorda il portale, il capo della Camera, Rodrigo Maia, non vuole questa strada perché esclude l'apertura di un processo politico contro l'ex capitano dell'esercito, vista la mancanza dei motivi per accedere alle richieste di impeachment (ne sono arrivate 60).

Il parlamentare riconosce che Bolsonaro "ha commesso degli errori" nella lotta alla pandemia, minimizzando la perdita di migliaia di vite, ma nessuna delle sue azioni giustifica un processo di cessazione, dice.

Affinché il processo di impeachment si apra, Maia deve essere d'accordo. In seguito una commissione esamina se continuare il processo o meno. L'imputato ha 20 giorni per difendersi.

Se l'accusa è per un crimine comune, la sentenza spetterà alla Corte Suprema Federale; se è per reato di responsabilità, al Senato.

Durante questa fase, il presidente viene rimosso dall'incarico per 180 giorni. Se viene assolto, torna automaticamente alla sua posizione; se condannato, viene immediatamente rimosso dall'incarico.

Il portale mette in allerta che, di fronte a questo quadro di cattiva gestione, in cui sono oltre 207mila i decessi per la COVID-19 (più di mille al giorno) e 8,5 milioni di contagi, Brasile sta scivolando verso l'incertezza e non ha nemmeno iniziato la campagna di vaccinazione, come avviene già in più di 50 paesi.

 

Ig/ocs