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In Siria crescono le proteste contro le milizie appoggiate dagli USA

Damasco, 4 giu (Prensa Latina) Le cosiddette Forze Democratiche Siriane (FDS) hanno inviato migliaia di soldati per reprimere i manifestanti in continuo aumento contro di loro nella città di Manbij, nel nord del paese, secondo quanto riferito oggi dall'agenzia ufficiale SANA.

Circa cinquemila membri delle cosiddette forze di sicurezza interne 'Asayish' della milizia FDS, supportati da più di 40 mezzi blindati e armati, sono arrivati a Manbij fin dalle prime ore del mattino nel tentativo di controllare la situazione, ha riferito l'agenzia.

Nonostante tutti questi rinforzi e il coprifuoco imposto, migliaia di civili sono scesi in piazza per il sesto giorno consecutivo per denunciare i crimini di questo gruppo, in particolare il reclutamento obbligatorio di giovani, secondo SANA.

Le immagini trasmesse hanno presentato strade e autostrade bloccate da pneumatici e pietre in fiamme, mentre l'annunciato sciopero generale ha paralizzato tutti i servizi pubblici e privati.

Le tribù arabe siriane avevano indetto oggi massicce manifestazioni dopo i sermoni di venerdì nelle moschee per ratificare la richiesta popolare di espellere quella milizia, sostenuta e finanziata dagli Stati Uniti.

Le azioni armate e le proteste contro l'FDS hanno registrato un notevole aumento nelle ultime settimane nelle città sotto il loro dominio nel nord e nord-est di questa nazione araba.

Ig/fm