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Cuba descrive come un dibattito farsa quello convocato al Parlamento Europeo per attaccarla

Bruxelles, 7 giu (Prensa Latina) L'ambasciata cubana in Belgio ha definito oggi una farsa un dibattito introdotto da alcuni eurodeputati di destra per affrontare la situazione dei diritti umani nell'isola.

 

Se il Parlamento Europeo decidesse di discutere su Cuba, il dibattito dovrebbe necessariamente fare riferimento alla flagrante e sistematica violazione dei diritti umani dell'intera popolazione cubana, dovuta al bloqueo economico, commerciale e finanziario genocida, immorale e illegale imposto dagli Stati Uniti da quasi 60 anni, ha avvertito in una dichiarazione.

Secondo la missione diplomatica presso Belgio, Lussemburgo e Unione Europea (UE), vale la pena chiedersi se i promotori dell'iniziativa sarebbero disposti a esigere a Washington di porre fine a questa politica intensificata dall'amministrazione di Donald Trump (2017-2021) e le sue devastanti conseguenze economiche.

“Sono disposti anche a difendere le persone fisiche e giuridiche europee colpite dalla crescente extraterritorialità del bloqueo? Esigeranno alle loro controparti statunitensi di abrogare la legge Helms-Burton?”. 

I deputati di gruppi di destra come Renovar Europa e il Partito Popolare Europeo sono riusciti a presentare nell'assemblea plenaria prevista per domani una bozza di risoluzione con accuse sui diritti umani contro il paese caraibico, manovra che l'ambasciata ha ritenuto vergognosa.

In tal senso, ha sottolineato che gli elettori europei e la comunità internazionale si aspetterebbero dal Parlamento Europeo obiettività e imparzialità, anziché selettività, doppi standard e silenzio complice sulle violazioni dei diritti umani come il razzismo, la discriminazione e la crescente xenofobia presente nel vecchio continente.

"Sono chiare le motivazioni politiche alla base di questo spettacolo anti-cubano, promosso in primo luogo da eurodeputati spagnoli che hanno in comune la nostalgia per il franchismo e la vocazione golpista, e che dimenticano che Cuba ha cessato di essere una colonia spagnola dal 1898", ha denunciato l'ambasciata dell'isola.

Ha anche sottolineato che la crociata risponde alla stessa agenda di coloro che dagli Stati Uniti hanno cercato di rovesciare la Rivoluzione cubana da più di sei decenni.

“Con tali azioni i promotori di questa farsa, e coloro che la sostengono, l'unica cosa che otterranno è di screditare, ancora di più, l'immagine della cosiddetta casa della democrazia europea. Il popolo cubano continuerà a decidere del proprio destino, senza interferenze di nessun tipo, in modo libero, indipendente e sovrano”, ha concluso.

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