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Il Parlamento di Cuba riafferma il suo socialismo e respinge gli attacchi

L'Avana, 27 ott (Prensa Latina) L'Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba ha riaffermato oggi la decisione di continuare la costruzione del socialismo nell'isola e ha respinto le aggressioni degli Stati Uniti per impedirlo.

 

Lo afferma una dichiarazione del Parlamento approvata all'unanimità dai suoi deputati, riuniti oggi in maniera mista (presenziale e online) nel Centro Congressi e attraverso videoconferenze installate nelle province e nel comune speciale di Isla de la Juventud.

 

Cuba avanza fermamente nelle sue convinzioni ed è determinata a difendere lo stato di diritto socialista e popolare, sottolinea.

 

Denuncia che il governo degli Stati Uniti sta eseguendo una guerra non convenzionale contro la nazione caraibica volta a sovvertire l'ordine costituzionale, soffocare l'economia, provocare il caos e imporre un cambiamento nel sistema.

 

Washington finanzia, incoraggia e tollera azioni terroristiche dal suo territorio, dove individui e gruppi ricevono sostegno da membri del Congresso e altri funzionari al fine di promuovere marce illegali, sabotaggi e altri atti ostili contro l'isola delle Antille, affermano i deputati cubani.

 

La dichiarazione avalla la volontà del governo cubano, nell'esercizio della sovranità e della legge, di difendersi da tali attacchi.

Condanna anche il bloqueo economico, commerciale e finanziario che Washington applica da quasi sei decenni. Lo considera un atto di genocidio e una violazione flagrante e sistematica dei diritti umani del popolo cubano e delle norme internazionali.

 

 

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