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Diaz-Canel ricorda la rivolta del 30 novembre a Santiago de Cuba

L'Avana, 30 nov (Prensa Latina) Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha evocato oggi la rivolta di 65 anni fa nella città orientale di Santiago de Cuba, come parte della lotta per rovesciare la tirannia di Fulgencio Batista nell'isola.

"Ogni 30 novembre, Cuba rende omaggio ai suoi eroi del 1956”, ha scritto il presidente sul suo account di Twitter, riferendosi all'omaggio che gli abitanti della città ogni anno celebrano per ricordare l'attacco presieduto dal Capo dell'Azione e Sabotaggio del Movimento 26 luglio in loco, Frank País García.

Díaz-Canel ha ricordato che l'azione armata è costata la vita ai combattenti Pepito Tey, Tony Alomá e Otto Parellada.

Ha ricordato anche i versi “A Santiago de Cuba”, del poeta di quella città Manuel Navarro Luna: “La patria viva, eterna, non seppellisce mai le proprie viscere...! È Santiago di Cuba! Non stupirti di nulla!”.

Le azioni del 30 novembre 1956 avevano lo scopo di promuovere un clima di lotta in tutto il paese e creare le condizioni per sostenere lo sbarco dei membri della spedizione dello yacht Granma, dal Messico.

Vari pericoli impedirono che l'insurrezione coincidesse con l'arrivo dei rivoluzionari, ma il suo impatto fu notevole poiché evidenziò l'effervescenza ribelle nel paese, testimoniata anche dagli eventi successivi.

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