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Cuba ha celebrato il 61° anniversario della vittoria a Playa Girón

Cuba ha celebrato i 61 anni della vittoria militare su una forza mercenaria d'invasione composta da 1.500 uomini equipaggiati, addestrati e finanziati dal governo degli Stati Uniti.

 

Nella cerimonia sono state deposte offerte floreali sull'obelisco che evoca i 156 caduti da parte cubana, a nome del popolo, del generale d'esercito Raul Castro, del presidente Miguel Díaz-Canel, dei Consigli di Stato e dei Ministri.

Le parole centrali sono state di Ramón Gómez, membro dell'ufficio provinciale del Partito Comunista di Cuba (PCC) a Matanzas, che ha sottolineato che sono bastate meno di 72 ore per ottenere la vittoria cubana sugli Stati Uniti, che hanno subito la prima sconfitta militare in America Latina.

"Intendevano sradicare la libertà e la giustizia raggiunta dal 1° gennaio 1959. Non hanno mai capito che questa terra sacra non esiste per invasori, opportunisti e traditori", ha sottolineato.

Poi, il leader del PCC ha aggiunto: "Né in quel momento, né ora, né mai, avranno la minima opportunità di portarci via ciò che per 63 anni è stato proprietà del popolo, umile e lavoratore".

"Ci troviamo di fronte a uno scenario complesso a causa del bloqueo criminale economico, finanziario e commerciale imposto dal governo Usa, aggravato dalla crisi globale causata dalla pandemia della COVID-19", ha affermato.

"La strada continuerà ad essere difficile, ma Cuba combatte, resiste e vive; il suo popolo vincerà e si svilupperà. Non abbiamo mai ceduto e non cederemo mai alle aggressioni, ai ricatti ed alle minacce", ha sottolineato.

L'incontro si è svolto negli spazi esterni del Museo locale, un'installazione che illustra le pessime condizioni di vita degli abitanti di questa regione prima del 1959, i progressi compiuti in questi decenni e l'abbondante materiale sullo sbarco mancato.

Città costiera a sud di Matanzas ed a 220 chilometri a sud-est de L'Avana, Playa Girón si trova nella Ciénaga de Zapata, la più grande zona umida dei Caraibi insulari, teatro delle battaglie guidate dal leader storico Fidel Castro.

Il territorio della palude è un simbolo della decisione di Cuba di determinare il proprio destino.

L'invasione iniziò all'alba del 17 aprile 1961 a Playa Larga, nell'arco superiore della Baia dei Porci, ed a Girón, ultima roccaforte degli invasori sconfitti il 19 aprile.

Wilfredo Alayon, giornalista di Prensa Latina