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Adolfo Pérez Esquivel esige il rilascio di Julian Assange

Buenos Aires, 21 giu (Prensa Latina) Il premio Nobel per la pace e attivista argentino Adolfo Pérez Esquivel ha chiesto oggi il rilascio del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ed ha condannato la decisione del governo britannico di estradarlo negli Stati Uniti.

 

Non è un criminale od una spia, ma un uomo che ha fornito al mondo informazioni su gravi violazioni dei diritti umani. Sono stato in Iraq durante la guerra ed ho potuto vedere le atrocità commesse lì, ha detto il presidente del Servizio Giustizia e Pace durante una conferenza in questa capitale.

 

Il giornalista australiano è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza nel Regno Unito da quando Ecuador ha ritirato il suo asilo politico concesso sette anni prima nel 2019 ed ha permesso alla polizia di arrestarlo presso la sua ambasciata a Londra.

 

Gli Stati Uniti intendono processarlo per aver portato alla luce crimini commessi dai suoi militari in Iraq e Afghanistan e migliaia di file segreti della diplomazia statunitense.

 

Se viene processato e ritenuto colpevole da un tribunale di questa nazione, il cyberattivista potrebbe essere condannato a 175 anni di carcere per 17 accuse legate alla legge sullo spionaggio che gli sono imputate.

 

Pérez Esquivel ha condannato le azioni contro Assange ed ha sottolineato l'importanza del III Forum Mondiale sui Dritti Umani che si terrà a Buenos Aires nel maggio del 2023.

 

È molto importante che questo incontro si svolga qui perché l'Argentina è uno dei pochi paesi che è riuscito a consegnare alla giustizia i responsabili di numerose violazioni. Questa è una conquista delle organizzazioni e della lotta nel corso degli anni, ha sottolineato.

 

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