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Il presidente di Cuba si rammarica per la morte della poetessa Fina García Marruz

Il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, ha lamentato la morte della famosa poetessa, saggista, ricercatrice e critica letteraria Fina García Marruz, scomparsa all'età di 99 anni.

Nel suo profilo di Twitter, il presidente ha inviato le sue condoglianze ai parenti del Premio Nazionale di Letteratura 1990, che ha condiviso con il suo compagno di vita Cintio Vitier l'amore per l'ideologia e l'opera letteraria di José Martí.

“Le mie condoglianze alla famiglia Vitier García Marruz e alla cultura cubana, per una vita straordinaria che cessa. Grazie a Fina, la poetessa che ci ha fatto sentire il silenzio, la compagna martiana del poeta martiano, la voce vibrante di Cuba in America Latina”, scriveva Díaz-Canel.

Il ministro della Cultura cubano, Alpidio Alonso, ha descritto la morte dell'eccezionale poeta e saggista Fina García-Marruz come un duro colpo.

Dal suo profilo sul social network di Twitter, il funzionario ha considerato la scomparsa fisica del Premio Nazionale di Letteratura nel 1990 come una perdita irreparabile per la scena accademica e letteraria nella maggiore delle Antille ed ha apprezzato la monumentalità del suo lavoro in America Latina.

Da parte sua, il ministro delle Relazioni Internazionali, Bruno Rodríguez Parrilla, ha elogiato la straordinaria intellettuale e fedele martiana, figura essenziale della cultura latinoamericana, e, in precedenza, Abel Prieto, presidente della Casa de las Américas, ha evidenziato che la poetessa "cantava il Che e Haydee Santamaria”.

Dopo aver appreso la notizia della sua morte, numerose istituzioni e personalità hanno riconosciuto la saggista e ricercatrice come una delle più alte voci liriche della letteratura nella regione ed hanno menzionato la sua profonda devozione all'apostolo José Martí.

Josefina García Marruz era nata a L'Avana il 28 aprile 1923 e quasi quattro decenni dopo ha conseguito il dottorato in Scienze Sociali presso l'Università de L'Avana.

È stata membro del comitato editoriale della rivista Clavileño e della pubblicazione Orígenes (1944-1956), diretta dallo scrittore José Lezama Lima, famoso per la sua opera Paradiso, ed a cui hanno aderito anche suo marito Cintio Vitier, Eliseo Diego, Octavio Smith, Gastón Baquero, Angel Gaztelu e Cleva Solis.

Tra le sue opere spiccano testi come Creditos de Charlot, Los Rembrandt del Hermitage, Viejas Melodies e Habana del Centro.

L'intellettuale ha anche meritato riconoscimenti nazionali e stranieri come il Premio Iberoamericano de Poesía Pablo Neruda, dedicato al riconoscimento di scrittori con una carriera eccezionale in questa regione, ed il Reina Sofía de Poesía Iberoamericana.

Ernesto Vera, giornalista di Prensa Latina