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Gruppo palestinese lancia missili contro Israele come rappresaglia per attacco

Tel Aviv, 5 ago (Prensa Latina) La Jihad islamica palestinese ha lanciato oggi una raffica di missili dalla Striscia di Gaza contro Israele come rappresaglia per il bombardamento dell'enclave costiera, che ha causato 10 morti e 55 feriti, tra cui uno dei suoi leader.

Numerosi video sui social network hanno rivelato immagini dei proiettili nel cielo, molti dei quali intercettati dal sistema antimissilistico Cupula de Hierro, mentre, quasi contemporaneamente, le truppe israeliane sono tornate a bombardare il territorio palestinese.

Canale 12 ha riferito che le sirene sono suonate in numerose città e regioni di Israele, anche se la Stella Rossa di David, il servizio di emergenza nazionale, ha affermato che finora non sono stati segnalati feriti.

Poco prima, le milizie palestinesi hanno annunciato in una dichiarazione congiunta che avrebbero risposto all'aggressione.

Il ministero della Salute della Striscia di Gaza ha precisato nella sua ultima comunicazione che una donna di 23 anni ed una bambina di cinque sono tra le vittime degli attentati contro presunti obiettivi della Jihad islamica.

Un comunicato della Jihad islamica ha evidenziato che tra le vittime c'è Tayseer Al-Jabari, capo nella regione settentrionale dell'enclave delle Brigate Al Quds, braccio armato del gruppo. Dopo l'attacco, il segretario generale del gruppo, Ziad al Nakhala, ha annunciato l'inizio delle ostilità contro Israele.

Nel frattempo, un gran numero di palestinesi si è radunato nel centro della città di Gaza per salutare i morti.

Nel mezzo dell'escalation, l'esercito e la polizia israeliani hanno iniziato a mobilitare i loro riservisti.

Ig/rob