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Striscia di Gaza respira dopo tre giorni di aggressione israeliana

Ramallah, 8 ago (Prensa Latina) La vita è tornata alla normalità oggi nella Striscia di Gaza dopo tre giorni di attacchi israeliani, che hanno causato 44 morti, di cui 15 minorenni, e oltre 360 feriti.

Ieri sera alle 23:30 ora locale è iniziata una tregua, mediata dall'Egitto, tra la Jihad islamica palestinese ed Israele, impegnata in uno scambio di colpi dopo l'inizio dell'operazione di Tel Aviv.

 

I media palestinesi tradizionali riferiscono che lunedì hanno riaperto negozi e ministeri nel territorio, popolato da oltre 2,3 milioni di persone.

 

Sono inoltre in corso lavori per rimuovere i detriti dalle strutture danneggiate o distrutte dal fuoco israeliano.

 

Secondo fonti ufficiali, oltre 1.500 abitazioni sono state colpite dall'offensiva militare, molte delle quali totalmente, oltre a numerose aree agricole.

 

Venerdì le forze armate di Tel Aviv hanno iniziato a bombardare presunti obiettivi della Jihad islamica, che hanno risposto con raffiche di missili nel territorio della nazione vicina.

 

Tra le vittime ci sono Khaled Mansour e Tayseer Al-Jabari, leader delle Brigate Al Quds, braccio armato dell'organizzazione.

 

L'ONG Oxfam ha recentemente denunciato che il blocco applicato da Israele dal 2007 contro la Striscia di Gaza ha un impatto su ogni aspetto della vita quotidiana di milioni di palestinesi, il 41% dei quali sotto i 15 anni di età.

 

 

Ig/rob