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Raúl Castro e Díaz-Canel presiedono commemorazione a Cienfuegos, Cuba

Il leader della Rivoluzione, Raúl Castro, ed il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, hanno presieduto l'atto commemorativo del 65° anniversario della rivolta popolare in questa città, il 5 settembre 1957.

Protagonisti di questa impresa, come il comandante Julio Camacho, hanno partecipato all'attività, che si è svolta nel Parco José Martí, uno dei principali luoghi delle fasi iniziali dell'azione.

Dopo l'atto, che ha visto la partecipazione anche del primo ministro cubano, Manuel Marrero, il popolo di Cienfuegos si è recato in pellegrinaggio al cimitero di Tomás Acea, per rendere omaggio ai caduti, come è tradizione.

Questo lunedì, alle 06:00 ora locale, gli studenti hanno compiuto assalti simbolici alla stazione navale di Cayo Loco ed alle stazioni di polizia e polizia marittima, proprio come accadde 65 anni fa.

Il giorno prima, i trovatori cubani hanno offerto un concerto tributo alla data al teatro Tomás Terry, a cui ha partecipato il presidente cubano.

Domenica si è svolta anche una cerimonia militare presso il cimitero locale per seppellire i resti mortali di due combattenti del 5 settembre recentemente morti fuori Cienfuegos.

Le offerte floreali del leader della Rivoluzione, Raúl Castro, del presidente Díaz-Canel e del popolo cubano hanno accompagnato i rivoluzionari.

Il 5 settembre 1957, una rivolta popolare che ha riunito marinai e civili ha mantenuto il controllo della città di Cienfuegos per quasi 24 ore, per diventare un paradigma della lotta urbana a Cuba.

Erano passati appena nove mesi dallo sbarco di 82 combattenti rivoluzionari, che a bordo dello yacht Granma e comandati dallo storico leader, Fidel Castro, erano arrivati sull'isola per formare un focolaio ribelle sulle montagne dell'est del paese e combattere contro la dittatura di Fulgencio Batista.

Al momento degli eventi, l'enclave di guerriglia non aveva ancora raggiunto la sua piena maturità, motivo per cui Fidel Castro riteneva che la rivolta di Cienfuegos "significasse uno straordinario incoraggiamento morale per i combattenti della Sierra Maestra".

Riferendosi all'azione nel suo 20° anniversario, il leader rivoluzionario ha anche evidenziato il colpo che ha rappresentato questa azione per il discorso di unità delle forze armate spinto dalla tirannia di Batista.

Karina Marron Gonzalez, giornalista di Prensa Latina