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Le Chiese chiedono di rimuovere Cuba dalla lista dei patrocinatori del terrorismo

Il reverendo canadese Christopher Ferguson ha confermato che il Consiglio Ecumenico delle Chiese ha approvato una risoluzione che chiede l'esclusione di Cuba dall'elenco degli Stati Uniti dei paesi che sponsorizzano il terrorismo.

"Chiediamo che Cuba sia cancellata dalla lista di quelli che sponsorizzano il terrorismo e che le Chiese siano accompagnate come voci profetiche di pace, speranza, cooperazione e rispetto reciproco", afferma l'iniziativa presentata dalla Chiesa Presbiteriana di Cuba, sostenuta dalla Chiesa Presbiteriana di Colombia, degli Stati Uniti e del Canada.

 

La risoluzione include richieste per eliminare le sanzioni internazionali imposte a Cuba -come il bloqueo economico, commerciale e finanziario da parte degli Stati Uniti-, Siria, Venezuela e Zimbabwe, e chiede sostegno per l'esecuzione e il finanziamento di progetti a favore della pace in Colombia.

 

Il documento, presentato all'undicesima Assemblea di questo gruppo di chiese, il più grande del mondo, che parla con autorità morale ed etica in solidarietà per la pace e la giustizia, sottolinea che queste sanzioni internazionali incidono sui diritti umani e sulla dignità dei popoli, ha osservato Ferguson.

 

Dalla Germania dove si svolge l'incontro, in dichiarazioni via whatsapp a Prensa Latina, il reverendo ha spiegato che la risoluzione presentata è stata appoggiata da tutti e faceva parte di un più ampio movimento contro le sanzioni internazionali.

 

Per altri aspetti, attraverso questa iniziativa, le Chiese membri della comunità del Consiglio Mondiale sono invitate a riflettere ed a dibattere all'interno delle loro istituzioni e tra di loro sui principi e le prospettive cristiane riguardo alla dottrina della deterrenza nucleare.

 

Esorta inoltre tutti gli Stati che non l'hanno ancora fatto a firmare e ratificare il Trattato sulla Proibizione delle armi nucleari, in particolare gli Stati sotto la protezione di un ombrello nucleare e gli Stati in possesso di armi nucleari che sono all'origine di questa minaccia globale.

 

La risoluzione chiede il pieno rispetto degli impegni assunti nell'ambito di altre convenzioni sul disarmo e chiede la pace nel mondo.

 

Odalys Troia Flores, giornalista di Prensa Latina