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Gli echi della XIV Biennale de L'Avana risuonano in una nuova mostra

L'Avana, 22 sett (Prensa Latina) Nonostante l'agenda della Biennale de L'Avana si sia chiusa lo scorso aprile, i suoi echi risuonano nella scena delle arti visive dell'isola, che oggi ospita la mostra Expansión 14. 

Organizzata dai curatori del Centro d'Arte Contemporanea Wifredo Lam, l'iniziativa è stata allestita in diverse sale dell'istituzione culturale con lo scopo di rivisitare opere ed interventi, oltre a mantenere il ritmo scandito dalla XIV edizione della manifestazione, sottolinea l’invito alla mostra.

 

Dal social network Facebook, l'ente invita a godersi la mostra che raccoglie il lavoro di 16 artisti, che illustrano "sostanzialmente una parte importante dei presupposti teorici proposti dall'incontro in questa edizione" ed invita al dialogo.

 

I pezzi, che faranno parte della collezione del Centro, sono stati donati da alcuni dei suoi partecipanti, come Reza Aramesh (Iran), Takeshi Ikeda (Giappone), Marco Brambilla (Italia), Paz Encina (Paraguay), Joaquín Fargas (Argentina), Marlon Griffith (Trinidad e Tobago), Diango Hernández e Michel Pou, cubani.

 

Allo stesso modo, ci sono opere firmate da Yonlay Cabrera (Cuba), MURU 7.8 (Argentina-Messico), Benhard Lang (Germania), Renata Roman (Brasile), Rina Ralay (Madagascar), Sayuri Guzmán (Repubblica Dominicana), Néstor Jiménez e Yoshua Okón (Messico).

 

Nell'ambito di questa iniziativa, la Biblioteca Nazionale José Martí ospita la mostra Risonanze dell'arte contemporanea cinese, che illustra il processo di transculturazione dell'arte asiatica, fedele al suo passato, motivi, icone, credenze, filosofia di vita e rapporto con l'ambiente, in sintonia con le dinamiche di oggi.

 

Ig/lbl