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La Scuola Latinoamericana di Medicina a Cuba festeggia 23 anni

La Scuola Latinoamericana di Medicina a Cuba (ELAM) festeggia i 23 anni dalla sua fondazione da parte del leader della Rivoluzione, Fidel Castro, considerato un promotore della formazione delle risorse umane in questo delicato settore.

 

L’ELAM – situata nella parte occidentale della capitale – ha nella sua storia 18 anni di lauree in cui si sono conferite le lauree a 30.636 studenti provenienti da 120 paesi.

Il professore emerito e consulente di questa casa di studi, Luis Estruch, ha recentemente dichiarato a Prensa Latina che il campus è la prova dell'umanitario, dell'internazionalismo e dell'altruismo nel pensiero del Comandante in Capo.

Fidel aveva il concetto che senza la formazione delle risorse umane non è possibile garantire servizi sanitari, per questo servono medici, infermieri e personale paramedico, e questo è un problema da risolvere non solo nelle nazioni povere ma anche in molte con notevole sviluppo, ha spiegato Estruch.

Quello che la Scuola Latinoamericana di Medicina fa modestamente è istruire i giovani, e questo significa che tornino in patria con una formazione universitaria.

Loro -ha aggiunto- possono lavorare nelle comunità nelle cure primarie ed aiutare molto le loro città, ha detto lo specialista con 52 anni di esperienza nel settore.

Ha ricordato la presenza di Fidel Castro nella città statunitense di New York nel 2000, quando partecipò a una sessione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

L’hanno invitato, la comunità nera e religiosa, ad un incontro alla Riverside Church, dove c'erano più di cinquemila partecipanti, ed ha offerto 500 borse di studio per i giovani del luogo che sarebbero venuti a studiare nella Scuola Latinoamericana di Medicina.

Questa battaglia ha avuto come protagonisti Fidel Castro e il Reverendo Lucius Walker (1930-2010), e penso che non abbiamo raggiunto un’importanza come voleva il "Comandante", ma molti dei laureati – ed ho avuto modo di vederli ad Harlem e nel Bronx – lavorano già negli ospedali e nelle comunità.

 

Joel Michel Varona, giornalista di Prensa Latina