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Deputati venezuelani chiedono di annullare nuovo dirigente del Parlamento

Caracas, 6 gen (Prensa Latina) I deputati socialisti congregati nel Blocco della Patria sollecitarono oggi alla Corte Suprema di Giustizia la nullità del nuovo dirigente dell'Assemblea Nazionale del Venezuela. 

 
Il capo del gruppo del Partito Socialista Unito del Venezuela (Psuv) Hector Rodriguez assicurò che introdurranno un ricorso di annullamento contro la sessione del Parlamento, realizzata giovedì. 
 
Il deputato ha esatto durante uno scambio con la stampa che l'Assemblea “deve assumere la sentenza del Potere Giudiziale, nessuna decisione che prendano avrà validità a meno che rispettino le norme”, affermò Rodriguez. 
 
Con questo ricorso, il Blocco della Patria sollecitò anche che si dichiarino nulli tutti gli atti che possa realizzare il Parlamento fino a che non riprendano una condotta costituzionale. 
 
Ieri, il deputato del partito oppositore Prima Justicia Julio Borges sostituì Henry Ramos Allup nella presidenza del Parlamento, mentre Freddy Guevara, di Volontà Popolare, assunse la prima vicepresidenza; e Dennis Fernandez, di Azione Democratica, la seconda. 
 
Su questa transizione, Rodriguez considerò che “è illegale ed incostituzionale, e qualunque manipolazione di risorse che facciano avrà una responsabilità legale”. 
 
Indicò che la destra, per potere nominare il nuovo direttore, doveva rispettare la sentenza che decretava l’espulsione dei tre deputati delle stato Amazonas, la cui elezione il 6 dicembre 2015 fu impugnata per irregolarità. 
 
Richiamiamo alla riflessione i dirigenti della Mensa dell'Unità Democratica affinché non incorrano negli stessi delitti del 2016 perché sono sulla stessa strada, hanno contro il popolo venezuelano e lo Stato, che difendono la patria, minacciò il deputato socialista. 
 
Ripudiò anche il tentativo di golpe di Stato contro il presidente costituzionale Nicolas Maduro, mediante un giudizio politico sollevato dalla destra venezuelana. 
 
“In Venezuela non esiste questo procedimento e non c'è nessun articolo della Costituzione che lo rende legale”, ha concluso Rodriguez. 
 
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