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Per il cammino del Che nel centro di Cuba: Caballete de Casa

Nell’alto della catena montuosa del Escambray, nella provincia  centrale di Sancti Spiritus, un luogo nominato Caballete de Casa riceve centinaia di giovani peregrini che durante tutto l’anno rendono omaggio a Ernesto Che Guevara.


A più di 30 chilometri dalla città di Fomento, una lunga strada è percorsa dalle moltitudini che arrivano da qualsiasi luogo di Cuba in quello scelto dal Che per stabilire una delle zone d’allenamento della Colonna 8 Ciro Ridondo nel suo passaggio nella Sierra Maestra.

In mezzo al più grande massiccio montuoso del centro di Cuba, il Guerrigliero Eroico nell’ottobre del 1958  ha stabilito uno degli accampamenti dell’Esercito Ribelle nella zona dell’antica provincia di Las Villas, specificamente nel municipio di Fomento.

Diventato oggi uno scenario di omaggio e di rispetto per il Che, Caballete aveva delle condizioni tattiche insuperabili: ben difeso dalla natura, abbondante acqua e densi boschi che ostacolavano l’osservazione aerea dell’esercito nemico.

Date queste caratteristiche e la panoramica che offre il luogo delle città di Cabaiguan, Guayos, Sancti Spiritus e di un importante pezzo della Strada Maestra Centrale, nella zona si è stabilita anche la stazione di Radio Rebelde tramite la quale conversavano Guevara e Fidel.

Qui si conservano circa 17 edificazioni, tra le quali risaltano il Comando  del Che, le baracche che facevano da stanze da letto, l’armeria, il locale che occupava la stazione di Radio Rebelde e l’anfiteatro. 

Per i suoi valori storici, dal 30 dicembre 1981, Caballete de Casa costituisce uno dei sei Monumenti Nazionali della provincia di Sancti Spiritus e anche un  luogo di obbligata visita per capire la zona delle operazioni dell’offensiva dell’Esercito Ribelle nell’Escambray.

L’IMPRONTA IMPRESCINDIBILE DEL CHE NELL’ESCAMBRAY

Nella zona montuosa di Sancti Spiritus e Fomento, situato a circa 320 chilometri a est da La Habana, la Colonna 8 ha culminato il suo percorso verso occidente il 16 ottobre 1958.

Una volta che sono arrivati a Planta Cantù, paesino di Sancti Spiritus, le truppe hanno stabilito il loro primo accampamento nei monti di Las Villas, anche se due giorni dopo lo stesso Che Guevara aveva avvertito sul bisogno di penetrare  nella catena montuosa per cominciare l’offensiva e impedire le elezioni previste per il 3 novembre di quell’anno.

Nel suo percorso per i monti, i contadini della zona gli hanno indicato che Caballete de Casa sarebbe stato il luogo idoneo per essere intricato a più di 650 metri sul livello del mare ed essere dotato di condizioni eccezionali per visualizzare le città più importanti.

Secondo Barbaro Colina, storico di Fomento, l’area allora è stata condizionata con rustiche edificazioni fatte con forconi e coperte con guano di palma della zona, disperse in un’area di due chilometri, in mezzo ad una vegetazione e collegate da stretti sentieri.

Inoltre, si è stabilita lì una scuola di guerriglia nominata Ñico Lopez, si è pubblicato il giornale Il Miliziano, organo ufficiale del Movimento 26 Luglio e si sono preparate le truppe per alcune battaglie decisive avviate nella zona centrale di Cuba.

L’accampamento del Che a Caballete de Casa rispondeva ad una strategia molto ben definita per garantire il successo della lotta nella regione centrale e aveva come antecedente un accampamento simile di Minas de Frio, nel cuore della Sierra Maestra, affermano gli studiosi.

Alcuni si sono incontrati con il Che in quei giorni, indicano che il Guerrigliero Eroico ha collocato il suo accampamento a Manaca Ranzola, vicino al paese di El Pedrero, sempre a Fomento, da dove ha trasferito le restanti forze rivoluzionarie che operavano nell’Escambray, ha preparato la campagna ribelle a Las Villas ed ha contrastato la conosciuta controffensiva della fine del 1958.

Caballete de Casa è anche stato uno scenario per completare il plotone di Armando Acosta, che avrebbe poi avviato la battaglia di liberazione della città di Sancti Spiritus.

Lì si sono anche preparati molti uomini che hanno partecipato nella Battaglia di Santa Clara, prodezza strategica avviata dal Che nella capitale di Las Villas, ed in altre azioni dell’offensiva finale del 1958, che ha culminato con il trionfo definitivo nel gennaio del 1959.

Nonostante il rischio dell’altezza e la strada difficile facciano di Caballete un luogo recondito, ogni giugno od in ottobre, sotto il sole o con il timido inverno tropicale, i giovani preparano il loro arrivo fino a lì con l’unico obiettivo di comprovare, nel luogo più visitato della rotta, la presenza del Che nella geografia di Sancti Spiritus.

Elizabeth Borrego Rodriguez, corrispondente di Prensa Latina a Sancti Spiritus