Agenzia di stampa latinoamericana Prensa Latina - Inicio

Riforma di salute negli USA, disgiuntive del Senato

Circa 22 milioni di persone senza copertura medica e maggiori danni per gli statunitensi di poche risorse sono i possibili impatti del disegno di legge sanitaria che la Casa Bianca si impegna a difendere. 

 
Dopo preparare la prima stesura in gran segreto, la leadership della maggioranza repubblicana nel Senato fece conoscere il documento di 142 pagine che è diretto ad abrogare e rimpiazzare la normativa di salute attuale, conosciuta come Obamacare. 
 
Benché la versione della Camera alta fosse annunciata come una rinnovazione totale dell'abbozzo promosso dai rappresentanti agli inizi di maggio, in realtà mantiene la stessa struttura con modesti adattamenti. 
 
La versione del Senato è, in alcuni aspetti, più moderata del disegno di legge della Camera bassa, offrendo più aiuti finanziari ad alcune persone di poche risorse per aiutarle a suffragare il rapido aumento del costo dell'assicurazione medica privata. 
 
Ma, in generale, il documento dei senatori, come quello dei congressisti, eliminerebbe gradualmente il denaro addizionale che il Governo ha proporzionato agli stati come incentivo destinato ad ampliare il Medicaid che benefica persone anziane e di poche entrate. 
 
Annullerebbe anche virtualmente tutti gli aumenti di tasse che comprende l'Obamacare come via per finanziare le sue spese, fatto che porterà alla riduzione di migliaia di milioni di dollari del menzionato programma. 
 
Le reazioni contro la proposta non si fecero aspettare, tanto dalle file democratiche come da organizzazioni ed istituzioni che allertano sulle gravi conseguenze di una riforma sanitaria di questo tipo. 
 
L'ex presidente Barack Obama che ha nell'attuale legge di salute uno dei principali lasciti della sua amministrazione (2009-2017), divulgò un esteso testo nel quale qualificò l'iniziativa repubblicana come un passaggio della ricchezza delle famiglie povere e la classe media alla gente più ricca. 
 
La polemica intorno alla legge che il Partito Repubblicano pretende votare questa stessa settimana, diventò ancora maggiore dopo che l'Ufficio di Presupposto del Congresso (CBO, per le sue sigle in inglese) pubblicasse un'analisi del possibile impatto e costo della legislazione. 
 
Secondo quell'entità non di partito, sotto l'iniziativa dei senatori della forza rossa aumenterebbe in 22 milioni il numero di persone senza assicurazione medica per il 2026. 
 
Tale cifra è sola leggermente inferiore alle predizioni che realizzò quell'organo sulla proposta promossa dalla Camera dei Rappresentanti. 
 
D’accordo con la notizia, tra 10 anni ci saranno circa 49 milioni di statunitensi senza copertura medica, un numero molto maggiore ai 28 milioni che non l'avrebbero se si mantiene l'Obamacare. 
 
Solo nel 2018 circa 15 milioni di persone perderebbero la loro assicurazione con la proposta dei repubblicani, ed il deficit federale discenderebbe di 321 000 milioni di dollari in una decade. 
 
Davanti a tale prognosi, la Casa Bianca chiese di non fidarsi ciecamente della relazione dell'ufficio e manifestò che quell'organo ha un curriculum di “inesattezze”, e ricordò i calcoli che l'organo dovette correggere nelle sue stime sull'Obamacare. Ma oltre a che il governo di Trump pretenda rifiutare l'analisi del gruppo, la pubblicazione di questa relazione fu una colpo basso per la formazione rossa che potrebbe incontrare delle difficoltà quando questa settimana tenterà di portare a votazione il progetto legislativo. 
 
I democratici furono protagonisti ieri sera di un dibattito lunghissimo dove intensificarono i loro sforzi contro la misura. 
 
“Dopo settimane di lavoro segreto a porte chiuse, i repubblicani elaborarono un piano che eliminerà l'assicurazione medica di 22 milioni di persone e ridurrà il programma di Medicaid, tutto in cambio di ritagliare imposte per migliaia di milioni di dollari alle famiglie più ricche di questo paese”, sostenne la senatrice per il Massachusetts Elizabeth Warren. 
 
Tuttavia, il principale problema per quelli che vogliono approvare la riforma sanitaria è dentro lo stesso Partito Repubblicano, infatti vari conservatori respingono la versione per crederla troppo leggera, ed alcuni moderati, al contrario, la vedono molto severa. 
 
Tra questi ultimi si trova Susan Collins, legislatrice per il Maine che annunciò che si pronuncerà contro la normativa se si mantiene il modo in cui è redatta,  e così sono sei i repubblicani in questa posizione. 
 
La possibilità che si avalli il progetto, allora, dipenderà dalle negoziazioni e concessioni che si realizzino nei prossimi giorni per compiacere tutte le parti dello spettro, perché la forza rossa può solo darsi il lusso di perdere due voti. 
 
In questa congiuntura, molti senatori si trovano davanti all'alternativa di seguire la linea marcata dalla leadership della loro formazione ed aiutare il presidente a mantenere la sua promessa di campagna di abrogare l'Obamacare, o ascoltare l’appello di molti elettori che potrebbero essere danneggiati. 
 
Tale dilemma sembra essere molto più determinato dagli interessi politici individuali e di partito che per l'attenzione alle necessità della cittadinanza. 
 
Martha Andres Roman, corrispondente di Prensa Latina negli USA